Sempre meno prestiti Nuovo calo del 9,5% nei primi dieci mesi

Continuano a diminuire i prestiti concessi del sistema bancario alle imprese mantovane: l'ultimo dato disponibile fornito dalla Banca d'Italia, quello del 31 ottobre 2013, vede infatti l'ammontare degli impieghi scendere al di sotto dei 10 miliardi di euro, con un totale di 9,953 miliardi. E' solo la seconda volta che accade: la prima risale al 31 agosto dello scorso anno (9,982 miliardi), ma in settembre il valore era risalito a 10,104 miliardi. Siamo dunque al minimo, punto di arrivo di un trend al ribasso che dura da tempo. Tanto per farsi un'idea, al 31 ottobre 2011 l'ammontare dei prestiti era di 11,664 miliardi e al 31 ottobre 2012 di 10,993 miliardi. Le diminuzioni sono, rispettivamente, del 14,7 e del 9,5%. Non per tutte le tipologie di imprese, tuttavia, la flessione è omogenea. Ne soffrono meno, infatti, le piccole, quelle con meno di 20 addetti: con 2,408 miliardi di euro di crediti concessi (il 24,2% del totale), la diminuzione rispetto al mese corrispondente del 2012 è del 5,5%. Le imprese di maggiori dimensioni, che al 31 ottobre scorso godevano di crediti per 7,544 miliardi, hanno invece visto i prestiti calare in un anno del 10,7%. Dinamiche diverse si manifestano anche in relazione ai settori di attività: le attività industriali, con uno stock di 4,627 miliardi, sono in calo del 12,1%; i servizi, con 3,044 miliardi, scendono del 5,9%; le costruzioni (931,870 milioni) sono in picchiata del 18,6%. Confartigianato Mantova ha analizzato i dati appena citati, che vedono Mantova in calo, ma meno rispetto ad altre province e, soprattutto, con le piccole imprese in flessione più contenuta. «Anche se a Mantova il calo dei prestiti alle imprese si fa sentire in maniera meno aggressiva che nel resto d'Italia, non dobbiamo abbassare la guardia» segnala il presidente, Lorenzo Capelli. Per quanto riguarda il costo del credito a livello provinciale, Mantova può vantare i tassi più bassi (e in diminuzione negli ultimi 12 mesi) a livello nazionale, con un tasso al 30 giugno 2013 del 4,57% e -32 punti base in un anno, preceduta soltanto da Biella, Pordenone, Forlì-Cesena, Cuneo, Udine e Bolzano (la migliore: tasso 3,77%, -20 punti base); la peggiore è Crotone (tasso 8,37, +15 punti base). «Credo sia importante incrementare quel 24,2% di credito destinato alle imprese con meno di 20 addetti - commenta Capelli; - con la crisi in atto in questo periodo è fondamentale ridare fiducia alle realtà aziendali medio-piccole che, con molta più flessibilità della grande industria, riuscirebbero a muovere il volano dell'economia. Vorrei sottolineare che per le banche finanziare le pmi sarebbe un'operazione poco rischiosa, in quanto gli istituti dovrebbero mettere in campo volumi notevolmente più bassi e diversificati, senza contare che storicamente le insolvenze delle pmi sono molto più basse rispetto alle grandi imprese».