La Grecav è fallita per la seconda volta

di Giancarlo Oliani wGONZAGA La Grecav auto è fallita per la seconda volta, con un passivo che si aggira sui quattordici milioni di euro. Il tribunale di Mantova, dichiarando inammissibile la richiesta di concordato ripresentata dall'azienda di Gonzaga dopo la revoca del primo fallimento concessa dalla Corte d'appello di Brescia, ha spalancato le porte alla procedura. Il fallimento segue di sei mesi quello di "Massa" un'altra società del gruppo che fa capo ad Alessandro Grespan, già legale rappresentante della Grecav. La "Massa" aveva accumulato debiti per oltre trenta milioni di euro, di cui dieci con l'Erario per mancato pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali ai lavoratori. Ma torniamo alla "tormentata" vicenda della Grecav il cui fallimento era stato decretato, per la prima volta dal tribunale di Mantova il 12 luglio dello scorso anno. Successivamente la Corte d'appello l'aveva revocato e l'azienda era tornata "immacolata". Nel frattempo però tre dipendenti avevano presentato istanza di fallimento che la società aveva "scansato" con la presentazione di un nuovo piano concordatario. Lo stesso che i giudici hanno bocciato in questi giorni. La mano ora passa al curatore fallimentare Davide Bardini, che dovrà procedere alla liquidazione dei beni della società nel migliore dei modi, per recuperare la liquidità necessaria a pagare i creditori. La Grecav non possiede immobili, quelli sono di proprietà della "Massa", già fallita alla quale comunque il curatore dovrà pagare l'affitto. Sue invece sono le linee di produzione che riguardano le minicar, le barre per mietitrebbie da mais e infine parti meccaniche e pezzi di ricambio esclusivi sempre delle macchine per la trebbiatura. Il fallimento non blocca la produzione, in quanto la società ha affittato tre rami d'azienda corrisponenti alle produzioni descritte. Dal punto di vista occupazionale c'è stato un ridimensionamento, ma un buon numero di dipendenti è riuscito a mantenere il posto di lavoro. Le istanze di fallimento, lo ricordiamo, era state presentate da tre operai per il mancato pagamento dei Tfr.