Incidenti in casa Crescono i pericoli per i più piccoli

Mai lasciare un bambino piccolo senza sorveglianza anche per pochi minuti: il pericolo è dietro l'angolo e la velocità con cui capitano incidenti domestici e non è sorprendente. Per non parlare della casistica: dai morsi di animali, ai voli dal letto a castello per arrivare a casi davvero particolari, come quello di una bambina di sei mesi che ha inalato un pezzo di salsiccia. «Speriamo che le conseguenze per questa bimba non siano gravi», si augura Antonino Reale, responsabile della Pediatria d'emergenza dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Ma il rischio c'è, visto che la piccola «ha avuto una sofferenza respiratoria, dalla quale potrebbe derivare un danno cerebrale». In Italia gli incidenti sono la prima causa di morte e disabilità nella fascia d'età da una a 14 anni. La disattenzione dei genitori, spesso causata dalla stanchezza, con il tempo lascia spazio alla esuberanza e alla curiosità dei figli. Gli incidenti domestici costano la vita a circa 100 bambini ogni anno. In età pediatrica prevalgono nettamente tra i maschi, per la maggiore predisposizione a fare giochi più pericolosi, a esplorare il mondo in maniera diversa rispetto alle femmine. Fino ai tre mesi di vita in genere avvengono per disattenzioni dei familiari. Appartengono a questa categoria ad esempio le cadute da fasciatoio, marsupio e letto, ma anche la non adeguata somministrazione di alimenti o farmaci. Dai tre ai sei mesi invece, quando il piccolo comincia a muoversi, aumenta il rischio di cadute. Tra i sei e i 12 mesi la fanno da padrone cadute, ingestioni e ingestione di corpi estranei. La fascia di età da uno a tre anni è quella di maggior rischio per l'accresciuta autonomia del bambino. Anche in questo caso gli incidenti più frequenti sono intossicazioni, traumi, ustioni, ingestioni e inalazioni di corpi estranei. Tra i tre e i sei anni aumentano i traumi legati all'attività ludica, mentre oltre i sei si registra l'aumento del rischio di traumi legati allo sport.