Manovra, c'è la stangata sulle pensioni

di Vindice Lecis wROMA Contestata dalle forze sociali e assediata dai partiti. Comincia oggi al Senato - con l'avvio della sessione di Bilancio - l'esame del disegno di legge stabilità mentre i sindacati hanno fatto partire la macchina organizzativa che porterà a 4 ore di scioperi articolati per territori e Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, spera che il Parlamento non peggiori la legge con un «assalto alla diligenza». Il premier Letta, in un crescendo di critiche da parte dei sindacati, apre sulla possibilità di fare miglioramenti sul lavoro mentre riesplode la questione delle pensioni bloccate ma non quelle d'oro. Comincia dunque oggi al Senato l'iter di un ddl che il presidente del Consiglio ha annunciato «aperto». Lo stesso vicepremier Alfano (Pdl) ammette che «non è il quinto Vangelo e ci sono grandi margini in Parlamento per intervenire». Rivolgendosi ai falchi del suo partito, spiega che nel provvedimento «ci sono luci e ombre, ma serve un approccio costruttivo perché chi dice solo che non va bene vuol dire che intende far cadere il governo». L'iter della legge comincerà con un "giro" di audizioni davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato dove sfileranno il ministro Saccomanni, il governatore di Bankitalia Visco e le parti sociali. Seguiranno quindi i pareri da parte delle competenti commissioni mentre il voto è fissato entro il mese di dicembre, prima di approdare alla Camera. In questi due mesi si svolgeranno tutte le iniziative di pressione da parte dei sindacati confederali con gli scioperi territoriali. Ieri Susanna Camusso ha chiesto a Letta di spiegare perché ha definito «precipitosa» la proclamazione dello sciopero: «Mi risulta che la legge di stabilità sia stata presentata in Senato e inizia il suo iter. Non capisco dove sia la precipitazione». La Cgil è rimasta sorpresa dal fuoco di fila di alcuni esponenti democratici che per la prima volta hanno attaccato uno sciopero generale. Per questo Camusso, molto critica con le scelte del governo, non esclude che ci possa essere un incontro col premier. Ma ha il timore che la discussione in Parlamento porterà «alla moltiplicazione delle piccole imposte invece di dare quello choc all'economia». Anche Raffaele Bonanni replica a Letta accusando l'esecutivo di «mancanza di coraggio». Più trascorrono i giorni e più le forze sociali scoprono nella legge nuovi "risparmi". La Cgil medici, ad esempio, denuncia 1,1 miliardi di tagli al servizio sanitario nazionale e ricorda quando lo stesso Letta tuonava nel 2011 contro i "tagli" nella scuola. I punti critici sono numerosi. Ad esempio un caso di squilibrio appare nella normativa blocca stipendi per la pubblica amministrazione. Dalla norma introdotta da Tremonti escono infatti i dipendenti della Banca d'Italia ed entrano, invece, quelli del servizio sanitario nazionale. E crescono le polemiche sulla vicenda pensioni dove si consuma una sorta di ingiustizia. Dal prospetto del ddl stabilità emerge infatti una stangata per i trattamenti pensionistici di poco superiori ai 2.972 euro al mese che porteranno a incassare 4,1 miliardi in tre anni mentre il prelievo dalle pensioni d'oro frutterà soltanto 63 milioni. Per lo Spi-Cgil i cinque milioni di pensionati destinatari del nuovo blocco dell'indicizzazione vedranno ridursi in media di 615 euro l'assegno nell'arco di tre anni. Critico sul ddl anche il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti: la copertura del taglio di 4 miliardi di Irpef, dice, è tutto basato sull'aumento dell'Irpef delle Regioni. Dunque «da una parte si da' e dall'altra si prende». ©RIPRODUZIONE RISERVATA