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un eroe Il sacrificio di Campana nLeggendo la notizia relativa alla morte della dottoressa Cantamessa di Bergamo, investita mentre cercava di prestare soccorso ad un ferito, sono andato con la memoria alla triste storia della morte di Giorgio Campana. Chi era Giorgio? Per chi come me che lo conosceva, era un galantuomo, per chi non lo avesse conosciuto, trovo giusto ricordarne la figura. In una notte di nove anni fa, Giorgio 55anni, era alla guida della sua auto sull'autostrada del Brennero, rimasto coinvolto in un tamponamento, in maniera fortuita riesce ad uscire indenne dall'incidente. La sua auto aveva tamponato un camper precedentemente ribaltato, a bordo vi era una famiglia di quattro persone tra cui due ragazzi. Giorgio senza neanche pensarci un secondo, prima ha prestato soccorso alle persone coinvolte e poi visto che due degli occupanti del camper erano incastrati ha cercato di bloccare o almeno rallentare il traffico. Era notte, una forte pioggia stava straziando gli attori della disgrazia, Giorgio con coraggio e sprezzo del pericolo cercava di salvare gli altri a rischio della propria vita. Purtroppo un'auto, forse per la velocità, forse per la pioggia, non lo vide. Giorgio era un uomo di forte passione civile e politica, amava il suo mestiere di cuoco ed era dotato di una dose di ironia e autoironia come pochi altri. Vedere la triste storia della dottoressa Cantamessa e ricordare Giorgio è stato un tutt'uno. Mi ha fatto pensare quante persone straordinarie tutti i giorni incrociamo o anche solo sfioriamo senza saperlo. La morte di Giorgio è stata per tante persone un profondo dolore, ma riflettendo sul suo valore mi porta a pensare che si può essere uomini migliori. Daniele Benfatti CURTATONE Non rispettano le idee altrui nLa lettera dei grillini di Curtatone di domenica 20 settembre è specchio del loro modo di interpretare la politica. Nessun rispetto per le idee altrui e per le persone, accuse roboanti, semplificazione o banalizzazione demagogica delle questioni, senza quasi mai entrare nella complessità dei problemi, delle soluzioni e dei contesti. Evitiamo di inseguirli su questo campo, che nulla c'entra con la politica al servizio della gente. Rispondiamo invece a una delle domande della loro lettera: si crea un nuovo quartiere sì o no? La risposta è no. Sul dizionario quartiere significa: "Zona di una città distinta per particolari caratteristiche topografiche, economiche, funzionali, storiche". E Oasi non sarà un quartiere, bensì un piano di servizi, neanche tanto grande. Come al solito, costoro fanno un uso improprio dei termini per impressionare e quindi condizionare a loro piacere la percezione dei cittadini. E allora, signori grillini, vi ripetiamo per l'ennesima volta cosa si farà lì. Anzitutto, si costruirà una casa di riposo per anziani, con 120 posti letto (e 70 posti di lavoro, più l'indotto). Perché abbiamo voluto pensarla lì? Perché non vogliamo gli anziani di Curtatone spediti altrove, ma bensì che rimangano al centro della nostra comunità. Perché quella struttura avrà una palestra, una sala polivalente, una cappella religiosa che saranno aperte ai cittadini e saranno luogo di incontro, per gli anziani lì alloggiati, con la loro comunità, con i loro cari. E poi sapete cosa ci saranno lì a fianco? Ancora una serie di minialloggi per anziani autosufficienti, per gli stessi motivi di cui sopra. E 10.000 metri quadrati diverranno di proprietà del Comune per la costruzione della nuova chiesa, se sarà necessaria alle nostre parrocchie, oppure per altri servizi di utilità pubblica. Ci saranno spazi verdi, ci sarà un nuovo parcheggio per l'area ricreativa e sportiva pubblica del Boschetto, ci sarà una nuova ciclabile che collegherà varie zone di Montanara, Eremo e Boschetto. Quindi, rispetto alle lottizzazioni del passato, pochissima residenza e tanti servizi. Allora? Siete contrari alla casa di riposo? Siete contrari ai mini alloggi per gli anziani? Siete contrari a nuovi spazi verdi attrezzati, alla ciclabile, a un parcheggio per le migliaia di persone che vanno a fare sport al Boschetto? Volete gli anziani ghettizzati o lontani da casa? Ditelo con chiarezza anche questo, ai cittadini. Qualche volta, anziché dire cosa non va fatto, spiegate cosa fareste voi per far stare meglio le persone. Come mandare ogni giorno i ragazzi a scuola, come garantire i servizi sociali, come assistere gli anziani, come facilitare le imprese, come manutenere le strade, come sopperire agli enormi tagli della finanza pubblica. Entrando nel concreto, senza demagogia e senza offendere. E sul rapporto con la gente, quando milioni di persone parteciparono alle nostre primarie, il vostro capo li ha definiti zombie. I nostri parlamentari e consiglieri regionali sono tali perché hanno preso migliaia di preferenze, non qualche decina su internet (che anche noi amiamo, ma non per nasconderci). I gazebo, i volantinaggi, le feste, li facciamo da anni e la nostra sede è stata aperta proprio per essere raggiungibili dai cittadini. Forse dovreste accorgervi che non siete gli unici e che altri, molto prima di voi, hanno iniziato a fare cose per la propria comunità.Facendolo seriamente e, a differenza di voi, senza offendere e senza sbraitare. Pd Curtatone RONCOFERRARO I problemi di Castelletto nVorrei fare alcune precisazioni sul battibecco fra il sindaco Roveda e il sottoscritto, non avendo potuto rispondere in consiglio comunale all'interpellanza sui problemi di Castelletto Borgo, essendo presente in qualità di pubblico. Faccio riferimento alla Gazzetta del 01/06/2013 dove il sindaco Roveda dichiara che il Comitato è intenzionato a raccogliere le firme per trasferire la metà dei cittadini di Roncoferraro sotto la giurisdizione di Mantova, ecco in merito a questa dichiarazione preciso che nessuna raccolta firme è stata intrapresa, nè volantinaggio è stato divulgato nella frazione. E' stato detto che si chiedeva un referendum dove i cittadini potessero scegliere democraticamente. Ancora nel lontano 2002 (Gazzetta 06/06/2002) "Castelletto Borgo quartiere diviso vuole il referendum" si chiedeva di superare il muro fra Mantova e Roncoferraro, perciò non è un discorso politico, ne legato alle prossime elezioni, ma è sempre stata una proposta per unire la frazione. (All'epoca si ricorda che a Mantova c'era una amministrazione di sinistra). In quanto ai servizi erogati per la manutenzione della frazione, a nostro avviso, ci sono diversi mancati interventi e negli anni abbiamo fatto richieste sia a voce che scritte e depositate, per vari interventi per la manutenzione del paese.Ci dispiace leggere che il sindaco decida di non ricevere cittadini promotori del referendum e il Comitato. Crediamo di non aver offeso nessuno dicendo che ci sono lavori da fare in paese e non sono stati fatti. Da parte nostra il battibecco è chiuso. Alessandro Raimondi Vicepresidente del Comitato CASALMORO Un premio importante nNon è stato forse adeguatamente evidenziato un significativo riconoscimento ottenuto recentemente da Casalmoro. Infatti questo Comune, nel corso della sesta edizione di Klimaenergy Award 2013 - premio assegnato nei giorni scorsi dalla Fiera di Bolzano per presentare i migliori progetti e interventi nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico in Comuni e Province italiane - è risultato vincitore della prima categoria Comuni con meno di 20.000 abitanti. La giuria ha infatti premiato l'attenzione posta dal Comune nell'impiego di un'ampia gamma di fonti rinnovabili sfruttate sia su piccola che su media scala, come pure l'aumento dell'efficienza energetica dell'illuminazione pubblica e la redazione di un Piano di azione per l'energia sostenibile (Paes) particolarmente dettagliato: non ultimo, la scelta di destinare i risparmi derivanti dall'impiego d'impianti di produzione da fonti rinnovabili comunali all'incentivazione di impianti fotovoltaici d'iniziativa privata. E' la seconda volta che il territorio mantovano riceve un riconoscimento da questa autorevole manifestazione fieristica. La precedente premiazione fu assegnata alla Provincia di Mantova nel 2011 (categoria enti locali con oltre 200.000 abitanti) per il progetto Fo.R.Agri. (Fonti rinnovabili in agricoltura): si trattava di un progetto sottoscritto da Regione Lombardia e Provincia di Mantova e condotto tecnicamente dalla nostra agenzia. Fa oltremodo piacere constatare come il territorio mantovano venga meritoriamente riconosciuto portatore sano di buone pratiche e di progetti, i cui scopi fondamentali sono la sostenibilità ambientale e l'approvvigionamento energetico sempre più svincolato dalle fonti fossili, certamente inquinanti e limitate nel tempo. Non ci resta che congratularci con l'amministrazione di Casalmoro e auspicare che altri esempi virtuosi come quelli ora citati proseguano nel nostro territorio. Ing. Alberto Ghidorzi Presidente di Agire ECONOMIA La morte delle industrie nL'Italia sta vivendo una vera e propria deindustrializzazione, con l'indice della produzione industriale che ha perso 20 punti percentuali dal 2007, si legge nel rapporto sulla competitività Ue che sarà presentato a Bruxelles in Commissione. Emerge dal rapporto che l'Italia è l'unico paese dell'Eurozona che, insieme alla Finlandia, ha peggiorato la produttività, superata anche dalla Spagna. Per Bruxelles, a causare questo declino negli ultimi dieci anni sono stati gli aumenti del salario lordo nominale combinato con una scarsa crescita della competitività. Persino la Grecia, messa in ginocchio dalla crisi, ha migliorato la produttività, e questo perché nonostante la crisi ha fatto le necessarie riforme sul mercato del lavoro per spingere la competitività. La Commissione Ue ha in più sedi sollecitato l'Italia a concentrare la riduzione del carico fiscale non sulla casa, ma sul lavoro e sulle imprese. Male anche il costo dell'energia. In Italia e Cipro si registrano i livelli più alti di tutta la zona Euro. Alla luce di questo scenario, Bruxelles solleciterà a Roma ad accelerare le riforme necessarie per la competitività industriale e dunque per la creazione di posti di lavoro. Sollecitazioni che sono arrivate anche da Confindustria e sindacati congiuntamente. Ma è necessario aspettare che queste sollecitazioni arrivino dall'Europa, o è il caso che questo governo assuma le iniziative necessarie? Il vice ministro Fassina, ma non solo lui, ha evidenziato questa anomalia tutta italiana e sollecito, come dirigente del Partito Democratico, i membri del governo che fanno riferimento al mio partito ad essere più incisivi rispetto a questi temi che appartengono alla nostra cultura e che determineranno il futuro del nostro Paese. Giovanni Buvoli Segreteria Pd Mantova GAZOLDO Siamo grati a Marcegaglia nSuperata l'incredulità iniziale e prendendo spunto da alcune lettere di riconoscenza arrivate alla Gazzetta, mi permetto una modesta riflessione. Sto parlando ovviamente della scomparsa del cavalier Marcegaglia e di quanto noi gazoldesi e non gli siamo debitori. Senza nulla togliere alle altre realtà industriali e artigianali presenti sul territorio, la Marcegaglia è stata il traino per un cambiamento radicale di questo paese. Benessere economico, iniziative sociali e culturali sono nate e sviluppate in questo favorevole contesto. Non dimentichiamolo, tutti noi direttamente o indirettamente siamo debitori verso quest'uomo coraggioso, ingegnoso e lungimirante. Coraggio dunque: amministratori, associazioni tutte e semplici cittadini, uniamo cuore e cervello per un progetto di lungo respiro che ne onori il nome ed il ricordo. Andrea Federici ricordo Era un principe del giornalismo nLa morte di Stefano Petrovich lascia un grande vuoto per chi, come me, ha iniziato a lavorare alla Gazzetta di Mantova fra il 1992 ed il 1993, anni segnati dalla totale rifondazione del giornale. Un manipolo di fedelissimi alla testata e un nutrito gruppo di giovani alla prima esperienza hanno contribuito a costruire mattone su mattone una leadership che, allora, non era affatto scontata. Professionisti come Stefano Petrovich e come Mario Lenzi sono stati, per noi ormai ex ragazzi, un'incredibile fonte d'ispirazione, uno stimolo a fare sempre meglio e, al tempo stesso, un esempio da seguire. Maestri di giornalismo, di rigore e di etica professionale, ecco cosa sono stati per me. Senza persone come Petrovich, come Lenzi, e come Carlo Caracciolo, questo gruppo editoriale non ci sarebbe neppure, oppure sarebbe tutt'altra cosa. Vorrei tanto che le nuove generazioni di colleghi, che si ritrovano a lavorare in un giornale prestigioso e solido come la Gazzetta di Mantova, non se lo dimenticassero mai: anche se non li hanno conosciuti di persona, questi giornalisti straordinari sono anche i loro padri professionali. Enrico Comaschi sanita' Gli ospedali che funzionano nDal 20 maggio scorso e fino al 4 luglio sono stato ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale civile Carlo Poma di Mantova e quindi dal 4 al 20 luglio all'ospedale Don Mazzolari di Bozzolo. Avevo contratto un'infezione alle vertebre, malattia ora risolta. Mi sento quindi in dovere di ringraziare lo staff medico guidato dal primario dottor Paolo Costa, e in particolare lo stesso dottorCosta e la dottoressa Manzini, per la grande professionalità e attenzione con la quale mi hanno curato e trattato. Un grande ringraziamento quindi alla caposala e alla sua equipe di infermiere: persone che mi hanno stupito per la disponibilità con la quale mi hanno assistito. Stesso ringraziamento al primario dottor Ferraro, alla sua equipe medica di Bozzolo e alla caposala ed equipe di infermiere, nonché alle fisioterapiste Irene e Simona: un grazie di cuore e un grande abbraccio a tutti per la professionalità e la disponibilità dimostrate. Claudio Adami Goito NEW YORK/1 Ci sono problemi più urgenti nEgregio direttore, le chiedo poche righe per informare, chi eventualmente non avesse altre cose più importanti da fare, che la lettera pubblicata ieri dalla Gazzetta e dal titolo "Mai cenato con il sultano" era stata indirizzata a lei senza preghiera di pubblicazione, solo per informare lei dei fatti senza ammorbare i lettori. In un momento come questo con tanta gente che non tira fine mese e che spesso non sa nemmeno come cominciarlo, credo che non interessi molto sapere se 11 anni fa il sottoscritto abbia pranzato con il sindaco di New York o meno. Fanno eccezione solo coloro che di queste cose vivono. Ma non è il mio caso. Gianfranco Burchiellaro Prendo atto della precisazione di Burchiellaro. Nella lettera che mi ha inviato non era specificato che era riservata, altrimenti non l'avrei pubblicata. (p.b.) NEW YORK /2 E' finito un amore nLeggendo i carteggi tra Gianfranco Burchiellaro e Amedeo Palazzi pubblicati sulla Gazzetta di Mantova emerge con dispiacere la fine di un amore oramai giunto ai carteggi. Comunque la mia vuole solo essere un precisazione dovuta a tutti gli elettori che allora sostenevano l'amministrazione comunale in quanto il sottoscritto nulla ha avuto omaggiato da nessuno bensì viaggio, pernottamento e resto fu pagato di tasca propria. Il sindaco viaggiava per promuovere un evento istituzionale di valenza internazionale, spesato dagli sponsor dell'iniziativa il quale approvò, come spesso avviene, la creazione di una delegazione a sostegno dell'evento, ben più ampia dei tre nomi citati. Poi di chi sia o di chi era la proprietà di Le cirque poco importa ai lettori. Diego Tartari FEMMINICIDIO L'onorevole non c'era nIn data 26/09/2013 sulla Gazzetta è stato pubblicato un articolo in cui viene riportato che l' onorevole Marco Carra ha incontrato le associazioni mantovane e la Commissione provinciale Pari opportunità un confronto sul decreto Legge contro il femminicidio. A tal proposito siamo a precisare che la Commissione non ha mai incontrato l'onorevole Marco Carra e che non era presente all'incontro, considerando che il 16 settembre contestualmente la Commissione era riunita nella sede della Provincia in una seduta per discutere al proprio interno del decreto legge contro il femminicidio. La commissione provinciale Pari opportunità