Goatelli lascia il gruppo di maggioranza

CURTATONE Prima la revoca delle deleghe da parte del sindaco con l'addio obbligato alla giunta comunale, poi l'autosospensione dalla maggioranza, in attesa di chiarimenti, e ora l'uscita definitiva dal gruppo. Riccardo Goatelli, ex assessore alle politiche giovanili, volontariato, cultura, turismo e sport di Curtatone ha scelto di slegarsi definitivamente dalla squadra che il 13 aprile scorso lo aveva cacciato e riprendere posto tra i banchi nelle vesti di consigliere autonomo. Nessuna intenzione di partecipare ad altre liste, solo la volontà di cominciare una nuova esperienza singolarmente, già espressa in una comunicazione formale depositata ieri mattina agli uffici di piazza Corte Spagnola. «Basta -esclama Goatelli - me ne vado dal gruppo di maggioranza. Mi ero autosospeso mesi fa, il 30 aprile, sperando che nel frattempo venisse fatta luce sulla situazione e sul perché ero stato costretto a trovarmi in quella posizione che non mi spettava e su cui non mi è più stata data la possibilità di intervenire». Cinque mesi fa il sindaco Antonio Badolato aveva deciso quasi di punto in bianco di procedere con un rimpasto di giunta e il conseguente annullamento delle funzioni dell'assessore. Un fulmine a ciel sereno che aveva colpito tutta Curtatone, spiegato con poche righe: «Il rimpasto è volto a garantire la massima efficacia dell'azione amministrativa nella seconda fase del mandato. La squadra viene cambiata secondo una nuova composizione». Riccardo Goatelli, assessore in Comune dal 1995, poi diventato consigliere di minoranza nel '99, tornato in giunta nel 2004 e primo sostenitore del sindaco nel 2010, si era così trovato da un giorno all'altro la porta chiusa in faccia. «La rimozione di un assessore è una manovra politica di peso notevole - accusa - perciò affrontare la questione sarebbe stato doveroso. Il sindaco non mi ha mai concesso il diritto di parola e la vicenda è diventata fumosa in poco tempo, tutti hanno avuto l'ordine di tacere». A prevalere c'è solo tanta amarezza. «Non andrò certo a fare opposizione, però d'ora in poi sarò un consigliere indipendente e se durante il prossimo consiglio - fissato per venerdì alle 21 - qualcuno vorrà ascoltarmi, dirò i miei motivi. Il dispiacere sta nel fatto che nessuno ha mosso un solo dito». Badolato per adesso non intende esprimersi: «Però era una mossa che ci aspettavamo». (ele.car)