Pensioni, minimo contributivo anche di 15 anni

di Gianni Soffiati La rivoluzione dettata dalla riforma Fornero impone a tutti il raggiungimento dei 20 anni di contribuzione, nel nuovo testo non si faceva nessun riferimento ai diritti acquisiti dalla legge all'articolo 2, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, numero 503. Cna (Confederazionae nazionale artigianato) Pensionati della Lombardia si è attivata nelle sedi competenti per sostenere che non si possono modificare decreti leggi retroattivi, che andavano a colpire in particolare le donne, mogli di artigiani, operaie, impiegate che hanno optato a suo tempo per rimanere a casa ad accudire la famiglia, sull'educazione dei figli, nell'assistenza dei famigliari anziani ... rinviando alla vecchia l'ottenimento della pensione, pagando contributi volontari per raggiungere i quindici anni di contributi. La recente circolare dell'Inps chiarisce il quesito individuando particolari categorie di lavoratori dipendenti ed autonomi che possono accedere, in deroga all'elevazione del requisito minimo contributivo, alla pensione di vecchiaia in presenza di un'anzianità contributiva minima di quindici anni anziché venti anni. Soddisfatta la Cnapensionati della Lombardia per il ripristino della norma dei 15 anni di versamenti per accedere alla pensione di vecchiaia. Il ministro del Lavoro ha infatti dato il proprio via libera nella circolare dell'Inps che tutela in particolare le lavoratrici donne, che potranno accedere alla pensione di vecchiaia con il requisiti previsti dalla cosidetta "riforma Amato del 1992" . Risultato che è stato possibile grazie all'impegno di tutti i sindacati dei pensionati della Cna Lombardia che hanno dato un grande contributo per raggiungere questo risultato nel sensibilizzare pensionati e coinvolgendo "rete Italia" su una questione che avrebbe penalizzato ulteriormente le donne. A Mantova la Cna Pensionati con il patronato Epasa sono a disposizione per eventuali chiarimenti. Cna Pensionati Mantova