Scarcerati, ora è battaglia legale

Si preannuncia una battaglia legale dopo la liberazione di quattro degli otto componenti della gang che per mesi ha padroneggiato nel quartiere di Lunetta spargendo apprensione e paura tra gli abitanti. «Stiamo valutando la situazione per un eventuale ricorso in Cassazione, ma nulla è ancora deciso» è tutto ciò che si è sentito di dire ieri il procuratore capo Antonino Condorelli. Anche perché prima dovrà prendere visione delle motivazioni della sentenza che il tribunale del riesame di Brescia ha emesso in base al ricorso presentato dall'avvocato Stefano Orlandi. È probabile che il tribunale della libertà abbia ritenuto le prove presentate dall'accusa a carico dei quattro arrestati insufficienti per giustificare delle misure restrittive severe come il carcere e gli arresti domiciliari. A tornare in libertà sono stati Salvatore Messina, 35 anni, palermitano che dai domiciliari è tornato libero; Farouk Jebali, 19 anni, tunisino che, scarcerato, è passato all'obbligo di firma quattro giorni la settimana; Silas Santos Pereira, 26 anni, brasiliano, anche lui in carcere, è tornato libero; infine Ali Mohamed Manai, 19 anni, tunisino, che dagli arresti domiciliari è passato all'obbligo di firma. Contro di loro accuse che vanno dalla complicità nella rapina a una tabaccheria in via Goldoni, al ruolo attivo in una rapina al supermercato Conad di Lunetta e alla tabaccheria di Villanova de Bellis. Fino all'estorsione e alle minacce nei confronti di un barbiere, all'aggressione di una ragazza caduta dalla piastra di Lunetta. L'operazione era stata conclusa dalla squadra mobile con otto arresti.