Corte Castiglioni, recupero avviato

Verrà presentato sabato, nell'ambito della decima edizione di "prodotti tipici a corte" che si tiene nello storico plesso della corte Castiglioni di Casatico di Marcaria, il volume "Restauri a corte Castiglioni, -Primi interventi: la stanza natale di Baldassarre Castiglioni" a cura di Cesare Chizzoni. Una pubblicazione che illustra le varie tappe del recupero di quella che, risalendo a dati storici, è la stanza che vide venire alla luce uno dei personaggi più famosi del Rinascimento. Non dimentichiamo che Baldassarre Castiglioni è stato ritratto, al pari dei papi e degli imperatori, da Raffaello Sanzio e che uno degli artefici del rinnovamento di questa Corte fu il prediletto degli allievi di Raffaello, Giulio Romano. La pubblicazione è corredata dai testi dei restauratori Cinzia Cavalli ed Elisabetta Garilli. Per la parte tecnica interviene l' architetto comunale Fabrizio Gatti. Una pubblicazione resa possiblile anche grazie agli interventi della Fondazione Cariplo e del Gal "Oglio Po" .Dopo una completa trattazione storica del plesso, recentemente acquistato dal Comune di Marcaria, lo storico Chizzoni entra nel vivo della storia della "Stanza" e rivela, tramite gli stemmi presenti, la certezza che lì nacque l' autore de "Il cortegiano". Il recupero di questa sala presenta una visione di grande fascino. Il soffitto a cassettone, in parte ammalorato e in parte crollato è stato ripristinato nel pieno rispetto della storia e dei materiali impiegati. Il merito di questi interventi va, soprattutto, alla restauratrice Elisabetta Garilli e alla sua collaboratrice Cinzia Cavalli della "Restauratori Associati". Un lavoro fatto alla luce dei documenti reperiti sul posto che hanno permesso di restaurare la sala nella massima fedeltà storica. Ricordiamo che Baldassarre Castiglioni nacque a Casatico il 6 dicembre 1478, figlio di Cristoforo e di Luigia Gonzaga, seguì la carriera militare distinguendosi nella battaglia del Garigliano nel 1503. Dopo aver servito il duca di Urbino, Guidobaldo da Montefeltro, entrò in amicizia con il Bembo e con il cardinale Giuliano Medici. Fu ambasciatore presso Arrigo VII d' Inghilterra da cui ricevette l'ordine della Giarrettiera, fu ricevuto da Enrico VII e Luigi XII. Amico di Raffaello e Michelangelo, sposò Ippolita Bentivoglio nel 1516, dalla quale ebbe tre figli. Ambasciatore a Roma presso il papa Leone X, vede iniziare una serie di sciagure: nel 1520 muore la sua moglie adorata e nello stesso anno muoiono: l'amico fraterno Raffaello Sanzio, e il Bibbiena. Una serie di sciagure che lo porteranno ad abbracciare la carriera ecclesiastica. Papa Clemente VII lo nominerà nunzio apostolico presso la corte imperiale di Carlo V in Spagna. Nel 1528, a cura dell' amico Pietro Bembo esce, stampato a Venezia, il suo unico ma autenticocapolavoro: " Il libro del Cortegiano" che ebbe successo in tutta europa. Ammalatosi di febbri pestilenziali, dopo appena sei giorni di infermità, Baldassarre Castiglioni si spegne a Toledo. Il suo corpo verrà sepolto a Toledo finchè sua madre, Luigia Gonzaga, decreterà il trasporto delle sue spoglie a Mantova dove verrà tumulato nella chiesa dei Frati minori , oggi santuario delle Grazie. L' intervento di restauro della stanza è il primo di una serie che durerà molti anni. Tullio Casilli