Rigoletto, successo e qualche disguido

La soprano Linda Campanelli nei panni di Gilda, insieme al baritono Sergio Bologna nelle vesti del buffone di Corte, conquistano il pubblico con il "Rigoletto" andato in scena lunedì sera a Palazzo San Sebastiano. Davanti ad una platea di circa 300 persone, concedono il bis alla fine del II atto, quando il padre promette vendetta verso il Duca di Mantova e la figlia cerca invano di fermarlo. Non poteva concludersi meglio il trittico della Lirica d'Estate organizzato dall'Accademia Internazionale di Canto Lirico "Città di Curtatone" nell'ambito della rassegna "Estate a Mantova" promossa dal Comune. Una rappresentazione che per i mantovani, ma non solo, significa molto, e che verrà riproposta l'anno prossimo, possibilmente in piazza Castello, più adatta ad ospitare manifestazioni operistiche. La serata è stata un successo, nonostante alcuni inconvenienti: una violinista cinese è stata colta da malore e subito soccorsa dal medico Marco Ghirardini (presente tra il pubblico); un allarme è improvvisamente scattato proprio al termine dell'opera, nel momento culminante in cui Gilda sta morendo tra le braccia del padre. Il rumore era talmente insistente che superava la musica dell'Orchestra del Verdi di Buscoldo che, su iniziativa del maestro Daniele Anselmi, si è dovuta fermare fino a quando la situazione non è tornata alla normalità. "Pensavo mi fossero venuti ad arrestare", ha commentato poi ironicamente Anselmi. Tra le novità inserite nella raffigurazione alcune performance dei primi ballerini Sofia Maita ed Emanuele Tarchini della scuola di danza di Marina Genovesi, regista e coreografa dell'evento. Tra le autorità presenti il sindaco Sodano, il presidente del consiglio comunale Giuliano Longfils, l'assessore Cristina Bonaglia, il consigliere Celestino Dall'Oglio, il prefetto Mario Rosario Ruffo. Voce narrante Elide Pizzi. (g.s.)