Sì ai 6 miliardi Saranno garanzia per aprire mutui

Il Senato ha approvato con il voto di fiducia il maxi emendamento alla Spending Review che destina 6 miliardi per la ricostruzione delle zone terremotate sotto forma di finanziamento agevolato. In sostanza i cittadini e le imprese danneggiate potranno contrarre mutui, della durata massima di 25 anni. I prestiti saranno regolati da una convenzione-tipo predisposta dall'Abi, l'associazione bancaria italiana. Saranno assistiti dalla garanzia dello Stato che ha messo a disposizione un plafond massimo di 6 miliardi. il costo per le casse erariali sarà di 450 milioni. Chi accederà al mutuo, non dovrà quindi dare garanzie ipotecarie. Maturerà inoltre un credito d'imposta, che quindi potrà essere sgravato dalle tasse, per l'intera quota del capitale e degli interessi. Al voto di fiducia non ha partecipato per protesta il senatore Pdl modenese Carlo Giovanardi che ha lamentato il fatto che i soldi del decreto 74 (2.5 miliardi per la ricostruzione) siano stati, a suo dire, distribuiti anche a «180mila cittadini delle città di Mantova e Ferrara che hanno registrato danni neppure lontanamente assimilabili a quelli subiti dai Comuni della Bassa modenese». «I danni del terremoto non hanno colore e soprattutto hanno confini che si intersecano – replica a stretto giro l'onorevole Pd Marco Carra –. E' il caso dell'Emilia, del Veneto e della Lombardia dove i danni del terremoto hanno coinvolto famiglie, imprese, beni architettonici. Le dichiarazioni di Giovanardi, che non riconosce i danni subiti dal territorio mantovano, dopo le scosse del 20 e 29 maggio, lasciano davvero sgomenti. E dimostrano il contrario il senso di responsabilità e collaborazione degli amministratori locali dell'Emilia, del Veneto e della Lombardia, che non hanno mai iniziato la corsa per un centesimo in più, ma cercano di superare la fase di emergenza con dignità, senza una sterile "guerra tra poveri". Giovanardi venga a Mantova a verificare di persona i danni provocati dal terremoto prima di lasciarsi andare ad affermazioni che non hanno riscontro nella realtà, ma solo nelle sue fantasie».