San Giacomo, campanile mozzato

SAN GIACOMO DELLE SEGNATE Il centro storico chiuso dopo le scosse, vede uno spiraglio di luce. Ieri la ditta Montanari di Reggio Emilia, sui indicazioni progettuali dell'ingegner Gualerzi, incaricato dalla Curia, ha rimosso parte della guglia del campanile, mettendolo il sicurezza. È il primo tassello che consentirà di revocare, probabilmente domani, la ordinanza del sindaco Polo Bocchi che istituiva la "zona rossa" in centro proprio per il pericolo di crollo della sommità della cella campanaria. L'ordinanza riguarda la principale via Roncada ed un raggio di 50 metri dal campanile, comprendendo diverse abitazioni. La guglia è stata mozzata, togliendo la parte finale lesionata (oltre un metro). Sarà quindi eseguito un "cappello" di chiusura. Inizieranno quindi il lavori di messa in sicurezza della attigua chiesa di fine '700 gravemente danneggiata dal sisma. Sulla facciata si creeranno quattro pilastri fatti con ponteggi sulla facciata per evitare il ribaltamento del timpano, parzialmente crollato. La struttura sarà legata attraverso tiranti interni alle travature del tetto della chiesa in modo da renderal sooidale con l'edificio. Internamente alla chiesa si puntellerano gli archi, lesionati attraverso dei puntelli in legno. Infine, nella parte restrostante della chiesa, si creeranno due "cerchiature", ovvero dei tiranti esterni in acciaio che legheranno la parte absidale. Una volta eseguito questo lavoro, tutta la muratura esterna sarà tenuta legata attraverso una serie di tiranti e cavi in acciaio che saranno tesi lungo il perimetro dell'edificio Il costo totale dell'intervento è di 270mila euro e la durata del cantiere dovrebbe essere di circa due mesi. Ultimo lavoro, sarà quello della puntellatura della canonica, anch'essa lesionata. Intanto novità si profila anche da Schivenoglia. La viabilità del paese è tenuta sotto scacco dal rischio di caduta della lanterna del campanile. Il progetto di messa in sicurezza elaborato dall'ingegner Gualerzi su incarico della Curia mantovana è stato approvato dalla direzione regionale della Protezione civile ed ha ricevuto contemporaneamente l'ok della Sovrintendenza. Nei prossimi giorni il Comune potrà quindi indire la gara per trovare la ditta che esegua le opere. Si tratterà di eseguire un rinforzo degli stretti archi, una sorta di monofore, che sorreggono il cupolino e che risultano lesionati. Una votla eseguito questo intervento, si provvederà ad una "legatura" attraverso delle fasce e delle assi di legno. «L'operazione costerà circa 140mila euro - spiega il sindaco Marco Bruschi – e consentirà di togliere la zona rossa attorno agli edifici religiosi ripristinando la viabilità». I lavori comprendono anche la messa in sicurezza della facciata della chiesa che sarà puntellata attraverso dei ponteggi ed un tirantaggio interno. Nel frattempo sono iniziati i lavori, sempre di messa in sicurezza, delle scuole elementari.(fr.r.)