14 giugno 2012 —
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sezione: Nazionale
Niente dimissioni. Il consiglio di amministrazione della Canottieri torna sui suoi passi e non dà seguito alla volontà di lasciare espressa dopo l'infuocata assemblea di sabato, dove i soci avevano votato contro la proposta di un aumento delle quote. A spiegare le motivazioni in un incontro molto affollato è stato il presidente Diego Rossi: «Abbiamo passato un weekend all'insegna di delusione e amarezza. In assemblea ci hanno bollato come ladri, definendoci la banda bassotti. La voglia di mollare era tanta, ma poi in molti, anche tra chi aveva votato no alla nostra proposta, ci hanno chiesto di cambiare idea». La decisione di continuare è stata collegiale: «Abbiamo capito che il no non era rivolto alle persone, ma alla proposta – ha continuato Rossi –. Ci siamo confrontati e abbiamo deciso di non dimetterci. Ora ci metteremo in moto per rifare i conti. Saranno inevitabili tagli ai servizi meno graditi ai soci». D'accordo la vice presidente Antonella Guidi: «Ci hanno accusato di essere come Schettino, ma lasceremo la Canottieri solo al momento giusto. Continueremo ad agire come abbiamo sempre fatto, senza alcun tipo di interesse personale». Accetta con qualche riserva la decisione il consigliere Alberto Baraldi: «Ho qualche perplessità, ma faccio parte di un gruppo che in questi quattro anni ha dato l'anima per portare lo sport della Canottieri a livelli decorosi. Sarò in consiglio per lottare contro i tagli alle attività sportive». Alla fine tanti applausi e nessun accenno di contestazione dai tanti soci presenti all'incontro. Prossima assemblea a novembre. Matteo Sbarbada