01 novembre 2011 —
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sezione: Nazionale
virgilio La devastante modifica alla Mn-Cr nIn risposta alla lettera del 23 ottobre a firma dei Comitati partirei proprio dalla chiusa della loro missiva: "… tenendo conto che le decisioni finali spettano agli amministratori e non ai comitati!" Concordo pienamente con questa affermazione. Di fatto sulla vicenda della Cr-Mn finora direi che è avvenuto pressoché il contrario. Nel settembre del 2003, in sede di conferenza dei servizi finale, le amministrazioni convocate erano giunte ad approvare, con un percorso trasparente, il tracciato D1 sposando la logica che i tracciati autostradali devono stare lontani dai centri abitati e concordando opere compensative tra le quali il bypass Cerese - Cappelletta. Questa è la colpa (definita come una resa nei confronti della Regione) di cui mi sono macchiato come amministratore. Spontaneo viene chiedersi come mai da una conferenza dei servizi che avallava il D1 se ne e' uscito il decreto del Ministero dell'Ambiente che approva, spuntato come un fungo, il tracciato D3 pur prendendo atto del parere fortemente e ripetutamente avverso del Ministero dei Beni Culturali. Dov'è lo stato di diritto? A che servono le conferenze dei servizi? Chi sono i responsabili di questa devastante modifica? Forse qualche Comitato conosce la risposta ? Come ex amministratore e come cittadino ritengo il tutto inaccettabile. Dal danno poi si passa alla beffa. Si è infatti riusciti a coagulare altri gruppi ambientalisti convincendoli che, a rimedio del tracciato D3 universalmente ritenuto assurdo, la "variante mantovana" (si inserisce nel contesto dell'autostrada Cr-Mn) è la soluzione migliore, da prendere a scatola chiusa sebbene priva di ogni progettualità. Domanda: se lo storico comitato si dichiara e si firma contro la Cremona-Mantova non dovrebbe essere contro a prescindere? Cos'é questo progressivo ammorbidimento iniziato fin da quando qualcuno stava cambiando il tracciato D1? Tempo fa scrissi che il comitato di cui sopra avrebbe dovuto più correttamente chiamarsi "Comitato contro l'autostrada Cremona-Mantova che passa per di qui e per di là"....". La storia non è cambiata, e gli abitanti è bene che la conoscano. Francesco Dugoni LEGHISTI E PDL I nostri alleati non sono amici nIo considero Sarkozy il degno rappresentante di una nazione antipatica di presuntuosi che non hanno nulla da insegnarci, ma spero che gli schiaffi morali di alcuni leader europei servano a far capire, alle categorie produttive padane, che fine fanno i nostri sforzi quando veniamo accomunati al paese di Pulcinella. Intanto sembra che Berlusconi stia sperando che sia l'Europa a chiedere la riforma delle pensioni, per obbligarci ad accettarla, fingendo di non sapere che se i nostri contributi Inps non finissero nel calderone italiota, in Padania le pensioni d’anzianità lavorativa potrebbero perfino essere aumentate. Tremonti parla della necessità di un piano europeo per il sud, certificando ancora una volta la divisione dell'italietta e continuando a fornire alibi ad amministratori locali incapaci, ed ai loro amici parassiti. Forse i nostri compagni di viaggio, invece di tagliare gli sprechi e smettere di regalare soldi e servizi a chi viene da tutto il resto del mondo, vogliono trasformarci da schiavi di Roma ladrona a schiavi dell'Europa ladrona. Il federalismo è già un buon passo avanti, ma sembra sempre più chiaro che i nostri alleati ce lo stanno concedendo per forza, per non andarsene a casa, in quanto sono sempre troppo interessati a difendere il loro serbatoio di voti al sud. Meritano solo d'essere trattati come un mezzo per raggiungere i nostri obiettivi, e non come amici, semplicemente perché non lo sono. Luca de Marchi Capogruppo Lega Nord Mantova