10 settembre 2011 —
pagina 09
sezione: Nazionale
MILANO Un altro venerdì nero per l’Europa e una giornata di passione per Piazza Affari, la peggiore. E’ stata una seduta pesantissima per tutte le Borse europee, aggravata dopo le notizie delle dimissioni di Juergen Stark dal direttivo della Bce: l’indice Stoxx 600, che registra l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del vecchio continente, ha ceduto il 2,55%, un calo che si traduce in oltre 157 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una giornata. A Piazza Affari il risultato più nero in Europa, seguito da Madrid che ha perso il 4,44% . A Milano l’indice Ftse Mib ha ceduto quasi cinque punti percentuali (esattamente il 4,93% a 14.020 punti) mentre l’indice Ftse All Share ha perso il 4,53%, che equivale a 15,6 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una sola giornata. Elevati gli scambi in generale, pari a 2,4 miliardi di euro di controvalore, fortissime vendite su tutti i titoli bancari: Unicredit ha perso l’8,22% a 0,77 euro, Banco Popolare l’8,14% a quota 1,05, Intesa SanPaolo l’8,09% sotto la soglia psicologica dell’euro netto, a quota 0,95. Molto male anche Monte dei Paschi (-6,14%) e Ubi (-6,06%), mentre ha contenuto le perdite Mediobanca, che ha chiuso in calo dell’1,20%. In evidente ribasso (-3,61%) anche Bpm, che aveva provato a muoversi in controtendenza sulle ipotesi di nuovi ingressi nel capitale con il prossimo aumento. Nessun segno positivo nel paniere a maggiore capitalizzazione della Borsa di Milano e pesanti cali per tutto il gruppo Fiat: il titolo Industrial e la società dell’auto hanno ceduto l’identico 7,07%, seguiti dalla controllante Exor, in ribasso finale del 5,97%. Molto male gli assicurativi Fonsai (-5,90%) e Generali (-5,20%), così come Telecom Italia, scesa del 4,96%. Tante vendite su Enel (-5,51%) e anche su Eni (-3,47%) mentre solo tra i titoli a minore capitalizzazione si registrano movimenti chiaramente in positivo. Su tutti spicca il rialzo di Edison, salita dopo passaggi anche in asta di volatilità del 9,39% finale a 0,87 euro malgrado la smentita alle ipotesi di stampa su un’operazione tra soci italiani e francesi che darebbe vita a un’Opa a prezzi molto superiori (1,2 euro). Molto bene anche Geox (+5,39%) dopo un report positivo di Citigroup. Giù del 4,404% a 5.189 punti il Dax di Francoforte, del 3,6% a 2.974 punti il Cac 40 di Parigi e del 4,41% Madrid. Londra cede il 2,35% a 5.214 punti. Anche Wall Street risente del crollo europeo e il Dow Jones perde oltre il 2%.