29 dicembre 2010 —
pagina 22
sezione: Provincia
SUZZARA. La scissione di Fiat Group, decisa in occasione dellassemblea degli azionisti lo scorso 16 settembre, porterà dal 1 gennaio 2011, alla creazione di due nuovi gruppi: Fiat Spa e Fiat Industrial Spa, entrambi quotati in Borsa, che avranno marchi distinti. Leffetto di questa scissione si sta facendo sentire anche sul piano dei contratti di lavoro e delle relazioni sindacali. E non solo in Fiat. Per la Fiom Cgil, laccordo di Pomigliano dArco avrebbe dovuto essere unico, tra motivazioni aziendali, situazioni di mercato e forti investimenti invece, è di pochi giorni fa il nuovo accordo siglato a Mirafiori tra lAd Sergio Marchionne e i segretari nazionali di Fim Cisl, Uil Uilm, Fismic e Ugl. Anche in questo caso, la Fiom Cgil, non ha firmato perché considera tale accordo una vergogna, e lo paragona al precedente storico del 2 ottobre 1925 quando Mussolini, Confindustria e sindacati fascisti, abolirono le commissioni interne. Oggi in Cgil, a Roma, si terrà un comitato straordinario in cui verranno prese delle decisioni come leventualità di proclamare uno sciopero generale. Sulla base dello spin-off Fiat e dellaccordo separato di Mirafiori la Fiom Cgil teme che possano esserci riflessi contrattuali anche negli stabilimenti Fiat Industrial Spa (Iveco) di Brescia e Suzzara. «Non ci sono garanzie che laccordo separato di Mirafiori possa trovare applicazione, nellimmediato futuro anche a Suzzara - aveva affermato Mauro Mantovanelli, segretario provinciale della Fiom Cgil - Siamo fuori dal Ccnl e da Confindustria. Non mi sento di andare a dire ai lavoratori in assemblea, che questo rischio non esiste». Replica Marco Dalzoppo, segretario provinciale Fim Cisl: «Lo stabilimento suzzarese è stato riconfermato capocommessa. I lavoratori hanno firmato una lettera dove viene ribadita lapplicazione del Ccnl dei metalmeccanici sottoscritto da Fim, Uilm e Federmeccanica, essendo unindustria di installazioni». E Luciano Di Pardo, segretario provinciale Uim Uil aggiunge: «La posizione della Fiom Cgil sulle Newco è intransigente perché forse non vuole combattere lassenteismo. A Suzzara si sta operando sulla riorganizzazione del lavoro e sul Wcm. Lo stabilimento è pronto per eventuali nuovi picchi produttivi». I rapporti tra Fim, Uilm e Fiom incidono anche sullorganizzazione delle assemblee allIveco di Suzzara. La Fiom in un articolo apparso sul suo periodico dinformazione Relax afferma che «grazie ai delegati di Fim e Uilm, verranno regalate, per ogni dipendente, 4 ore e mezza di assemblea retribuita». E continua: «Di fatto si nega un diritto e si regalano circa 7.920 ore allIveco pari a circa 70mila euro». La Fiom Cgil ha più volte evidenziato, con richieste ufficiali, comunicati in bacheca e volantini, il fatto che allIveco di Suzzara non si possano più fare le assemblee per un presunto veto posto dai delegati di Fim e Uilm che rappresentano la maggioranza allinterno della Rsu. «Non ne conosciamo ufficialmente le ragioni - si legge nellarticolo - ma crediamo, con fondata ragione, che sia dovuto al fatto che per loro sia un problema rapportarsi con gli operai con cui discutere i problemi che riguardano il nostro stabilimento, tra cui organizzazione del lavoro e Wcm e più in generale il gruppo Fiat». (m.p.)