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La Fiom teme l’effetto Mirafiori

 SUZZARA. La scissione di Fiat Group, decisa in occasione dell’assemblea degli azionisti lo scorso 16 settembre, porterà dal 1 gennaio 2011, alla creazione di due nuovi gruppi: Fiat Spa e Fiat Industrial Spa, entrambi quotati in Borsa, che avranno marchi distinti. L’effetto di questa scissione si sta facendo sentire anche sul piano dei contratti di lavoro e delle relazioni sindacali. E non solo in Fiat. Per la Fiom Cgil, l’accordo di Pomigliano d’Arco avrebbe dovuto essere “unico”, tra motivazioni aziendali, situazioni di mercato e forti investimenti invece, è di pochi giorni fa il “nuovo” accordo siglato a Mirafiori tra l’Ad Sergio Marchionne e i segretari nazionali di Fim Cisl, Uil Uilm, Fismic e Ugl. Anche in questo caso, la Fiom Cgil, non ha firmato perché considera tale accordo una “vergogna”, e lo paragona al precedente storico del 2 ottobre 1925 quando “Mussolini, Confindustria e sindacati fascisti, abolirono le commissioni interne”. Oggi in Cgil, a Roma, si terrà un comitato straordinario in cui verranno prese delle decisioni come l’eventualità di proclamare uno sciopero generale. Sulla base dello spin-off Fiat e dell’accordo separato di Mirafiori la Fiom Cgil teme che possano esserci riflessi contrattuali anche negli stabilimenti Fiat Industrial Spa (Iveco) di Brescia e Suzzara. «Non ci sono garanzie che l’accordo separato di Mirafiori possa trovare applicazione, nell’immediato futuro anche a Suzzara - aveva affermato Mauro Mantovanelli, segretario provinciale della Fiom Cgil - Siamo fuori dal Ccnl e da Confindustria. Non mi sento di andare a dire ai lavoratori in assemblea, che questo rischio non esiste». Replica Marco Dalzoppo, segretario provinciale Fim Cisl: «Lo stabilimento suzzarese è stato riconfermato capocommessa. I lavoratori hanno firmato una lettera dove viene ribadita l’applicazione del Ccnl dei metalmeccanici sottoscritto da Fim, Uilm e Federmeccanica, essendo un’industria di installazioni». E Luciano Di Pardo, segretario provinciale Uim Uil aggiunge: «La posizione della Fiom Cgil sulle “Newco” è intransigente perché forse non vuole combattere l’assenteismo. A Suzzara si sta operando sulla riorganizzazione del lavoro e sul Wcm. Lo stabilimento è pronto per eventuali nuovi picchi produttivi». I rapporti tra Fim, Uilm e Fiom incidono anche sull’organizzazione delle assemblee all’Iveco di Suzzara. La Fiom in un articolo apparso sul suo periodico d’informazione “Relax” afferma che «grazie ai delegati di Fim e Uilm, verranno regalate, per ogni dipendente, 4 ore e mezza di assemblea retribuita». E continua: «Di fatto si nega un diritto e si regalano circa 7.920 ore all’Iveco pari a circa 70mila euro». La Fiom Cgil ha più volte evidenziato, con richieste ufficiali, comunicati in bacheca e volantini, il fatto che all’Iveco di Suzzara non si possano più fare le assemblee per un presunto “veto posto dai delegati di Fim e Uilm” che rappresentano la maggioranza all’interno della Rsu. «Non ne conosciamo ufficialmente le ragioni - si legge nell’articolo - ma crediamo, con fondata ragione, che sia dovuto al fatto che per loro sia un problema rapportarsi con gli operai con cui discutere i problemi che riguardano il nostro stabilimento, tra cui organizzazione del lavoro e Wcm e più in generale il gruppo Fiat». (m.p.)