Offeso per la cena senza chador Gonzaga, ottiene giustizia

GONZAGA.Era stato diffamato da alcuni connazionali per aver organizzato una festa dove avevano partecipato donne senza il velo. Era stato definito «persona disonesta e non giusta». Il Giudice di Pace di Gonzaga ha dato ragione alla parte offesa stabilendo un risarcimento di 1.200 euro. I fatti risalgono al 25 maggio 2008 quando l'associazione Bangladesh Parishad aveva distribuito in tutta la provincia di Mantova un volantino dove si sosteneva che la stampa locale aveva scritto «contro i bangladesi e contro l'Islam». Sul medesimo foglio si annunciava un'assemblea di protesta alla quale avevano partecipato 150 bangladesi provenienti da tutto il mantovano. Durante il dibattito fu sferrato un duro attacco a Rahman Nasim che aveva denunciato, giorni prima, una serie di minacce da parte di alcuni connazionali solo per aver dato vita all'associazione Bangladesh-Italia e per avere organizzato una cena dove avevano partecipato donne musulmane ma senza velo a copertura del viso. Cosi Khondokar Haroun Nabi e il traduttore del discorso diffamatorio Tanin Al Homiedi, hanno risarcito Rahman Nasim con 1.200 euro e con tanto di lettera di scuse. (m.p.)