ARCHIVIO la Gazzetta di Mantova dal 2003

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TAGLI E DINTORNI
Burocrazia e inefficienza
sono i veri ostacoli

 Burocrazia e inefficienza bloccano novanta miliardi d’investimenti, tra cantieri e permessi in ritardo si perdono ogni anno sei punti di Pil. Con 90 miliardi di euro si possono fare tantissime cose.
 Tagliare le tasse sulle imprese e sui redditi degli italiani; finanziare ricerca e innovazione; ridurre il gap infrastrutturale con l’Europa e rimpolpare i controlli e gli strumenti anti evasione fiscale. E’ una cifra monstre, farebbe gola a qualsiasi Paese, non importa la taglia. L’Italia del debito pubblico abnorme paradossalmente ne dispone pronta cassa, ma li tiene sepolti sotto una montagna di burocrazia. Dall’infornata delle leggi Bassanini di fine Novanta, il primo tentativo di disboscare il ginepraio della nostra Pubblica amministrazione fino ai falò leghisti di Roberto Calderoli, la burocrazia resta la bestia indomabile di qualsiasi governo repubblicano. Premessa. Nel computo di quota 90 non rientrano pro-getti sulla carta, sprechi inveterati (80 miliardi solo nella Pa), investimenti in divenire oppure la chimera dei 120 miliardi di evasione fiscale che ogni anno il Paese «regala» ai competitor.
 Neppure rientrano i 35 miliardi tra fondi Fas e fondi comunitari per costruzioni e infrastrutture di cui l’Italia è maglia nera non sapendo spenderli, perché il tiraggio è pluriennale (2007-2013) e il dato non sarebbe omogeneo.
Luigi Rovesta Porto Mantovano

IN CONSIGLIO
Anche Forum ha detto no
alla soluzione Aster

 L’articolo «Malumori in maggioranza per l’annuncio su Aster», pubblicato mercoledì 20, informa di una interpellanza delle minoranze che chiede al sindaco di riferire sulla trasformazione della Mantova Parking in Aster, con una omissione nell’elenco dei firmatari dovuta a una disattenzione di chi ha trasmesso la notizia al cronista.
 Preciso che il documento è firmato anche da me per la lista Forum Mantova e aggiungo che da tempo siamo impegnati in una campagna per la trasparenza degli atti di questa azienda comunale, tant’è che di recente abbiamo chiesto e ottenuto dalla stessa copia dei bilanci e dell’elenco del personale dipendente, con l’intenzione verificare se e quale utilità economica e funzionale abbia per il Comune e se i criteri di assunzione del personale abbiano obbedito all’interesse pubblico.
Sergio Ciliegi Capogruppo consiliare Forum Mantova

GOVERNI DIVERSI
Basta con le panzane leghiste
anche sul cambio lira-euro

 Circa l’interessante lettera del consigliere Lega Nord Claudio Bottari che alla fine mischia vari argomenti, alcuni classici cavalli di battaglia (vedi indulto - votato per forza anche dagli amici del PDL visto che richiedeva una maggioranza di due terzi del Parlamento) forse è meglio precisare come si è arrivati al cambio lira/euro a 1936,27.
 Non era nient’altro che il rapporto di cambio esistente tra la lira e le varie monete europee, soprattutto con il marco tedesco.
 Una lira a 1.600 come sosteneva di poter fare Berlusconi voleva dire che i tedeschi accettavano una svalutazione del marco nei nostri confronti del 20% (a quei tempi era la lira che veniva svalutata del 20% ogni anno e non il contrario), e non parliamo poi di un cambio a 1.000 lire come sostiene Bottari (voleva dire che i tedeschi accettavano che gli italiani intascassero il doppio degli euro che spettava a loro).
 Purtroppo così vanno le cose in provincia di Mantova e nella regione più ricca d’Italia, dove si possono mettere in giro panzane del genere ed essere creduti e votati, affidati a gente come Bottari ed al suo partito, alla quale si farebbe fatica a far amministrare un condominio.
Sandro Rezzaghi San Giacomo

IN POLITICA
Nella “città dell’uomo”
il cristiano non può tacere

 La settimana scorsa si è svolta a Reggio Calabria la 46esima “Settimana sociale” e da quelle quattro giornate sono usciti molti spunti interessanti per chi come me cerca di fare politica mantenendosi saldamente ancorato ai valori cristiano-cattolici.
 Non c’è contraddizione tra il fare politica e l’essere cristiano-cattolico, anzi da Reggio Calabria è uscito, chiaro e deciso, l’invito per noi cristiani, a scendere in campo per la costruzione della «città dell’uomo» dove «il cristiano non può stare zitto, pena il tradimento del Vangelo». Importante è stato l’intervento del Papa al quale prendo in prestito una frase per me molto significativa: «Nella politica senza complessi di inferiorità». No contano, cioè, grandi numeri ma conta l’avere grandi idee. Il Santo Padre ha toccato alcuni punti sui quali il cristiano deve distinguersi nel fare politica:
 - la difesa della vita dal suo inizio sino alla fine naturale;
 - la difesa della famiglia, aperta alla vita;
 - salvaguardia dell’ambiente;
 - promozione della pace; - integrazione e solidarietà sociale.
 Da tutti i relatori è uscito unanime l’invito ai giovani ad essere presenti e partecipi nella scenario politico, un’invito rivolto soprattutto agli adulti che devono «far largo ai giovani» ma non a parole ripetendo un vecchio ritornello a tutti noto, ma in modo concreto, come ha ribadito anche Franco Miano presidente nazionale dell’Azione Cattolica, cedendo a loro «il posto», aiutandoli ad inserirsi, a crescere, a partecipare, affidando a loro delle reali «responsabilità».
 Il mio personale invito è che tutti, giovani e meno giovani, guardino a quanto è emerso da questo importante avvenimento, col desiderio di cogliere la grande ed entusiasmante spinta innovatrice, spinta che dovrebbe scuotere non solo i cattolici ma tutte le persone che credono che la società odierna possa cambiare.
Dott. Dario Anzola Responsabile Giovanile Provinciale UDC Mantova Consigliere Comunale nella Città di Viadana