Undicenne costretta ad imitare filmini porno

CASTEL GOFFREDO.Le mostrava filmini pornografici, quindi la costringeva a fare le stesse cose con lui. E mentre si spogliava simulando goffamente le mosse dell'attricetta, la filmava col telefonino. È ciò che emerso nel corso dell'udienza di ieri.
Udienza, nel corso della quale sono sfilati davanti al tribunale una psicologa, un'assistente sociale e un medico. Alla sbarra con l'accusa di violenza sessuale su una 11enne, il marocchino Talha Mohamed, 40 anni, di Castel Goffredo, ma da tempo irreperibile. Fatti aberranti quelli contestati al magrebino che si sono protratti - secondo l'accusa - dal luglio 2006 al marzo dell'anno successivo, e sono avvenuti nell'abitazione della ragazzina mentre il padre era in galera e la madre fuori casa.
Pare, infatti che il marocchino si fosse stabilito da tempo nell'abitazione dei genitori della giovane vittima delle violenze e proprio il continuo contatto con la bambina e il fatto che i due restavano spesso soli in casa, in quanto la madre si assentava quotidianamente per ragioni varie, l'hanno spinto prima ad allungare le mani e poi via via ad abusare della ragazzina in modo sempre più brutale.
Per mesi e mesi la bambina, dal sorriso spento e dagli occhi perennemente tristi, ha tenuto dentro di sè quell'orrendo macigno. Poi a scuola le prime timide confidenze con le amichette.
Confidenze che ben presto sono giunte alle orecchie delle insegnanti, che hanno immediatamente avvertito le assistenti sociali.
E sono uscite tutte le nefandezze che quell'uomo aveva commesso. (g.b.)