Sequestri e arresti contro il lavoro nero

GAZOLDO DEGLI IPPOLITI. Bar, ristoranti, parrucchieri, cantieri edili e laboratori tessili. A sorpresa le Fiamme Gialle di Mantova hanno fatto scattare una vasta operazione in tutta la provincia contro l'immigrazione clandestina e il lavoro nero. Dodici le aziende controllate, con un arresto, un sequestro e tredici denunce.
Le pattuglie della Guardia di Finanza hanno concentrato la loro attività investigativa a Mantova, Medole, Casalromano, Castel Goffredo, Suzzara, Poggio Rusco e Gazoldo degli Ippoliti. Ed è stato proprio a Gazoldo che le Fiamme Gialle, grazie anche a mirati appostamenti, sono riusciti a scoprire il lavoro nero che si svolgeva all'interno di un laboratorio di confezioni gestito da un cittadino cinese. Cinque i clandestini asiatici trovati all'interno del capannone per i quali sono già state avviate le pratiche per l'espulsione. Tra questi anche due donne. Un terzo è stato invece arrestato per non aver ottemperato all'ordine di espulsione. Lo stabile era stato anche adibito a dormitorio-cucina con pessime condizioni igienico sanitarie. Box di cartone allineati e parzialmente separati l'uno dall'altro, con all'interno materassi adagiati sul pavimento. Il capannone è stato posto sotto sequestro, in attesa che vengano accertate le reaponsabilità della società proprietaria dell'immbile. Nell'ambito della stessa operazione sono stati scoperti altro otto lavoratori in nero. anch'essi cinesi.
Gli accertamenti sul cantiere edile di Suzzara, sui parrucchieri e sui bar di Mantova e Castiglione delle Stiviere e sul ristorante di Suzzara, non sono avvenuti per caso. Le Fiamme Gialle hanno operato a seguito di precise segnalazioni e i controlli sono scattati dopo una serie di appostamenti. Attualmente sono al vaglio verifiche di natura amministrativa, mirate alla verifica delle posizioni previdenziali e contributive delle aziende controllate.
«L'attività intrapresa - si legge in un comunicato fornito dalla Guardia di Finanza - mira a consolidare il rispetto delle regole sulla leale concorrenza tra operatori economici, laddove appare evidente come l'impiego su larga scala di manodopera irregolaer o addirittura clandestina costituisca un indibbio vantaggio competitivo nei confronti del sistema economico regolare».
Il blitz, che ha visto impiegati una quarantina di militari e si è protratto fino a tarda serata, ha portato all'identificazione d1 91 persone.