Nel Ducale segreto per lanciare Tempo d'Orchestra

I due super eventi dell'anno si connettono. Appena concluso Festivaletteratura, si approssimano i giorni di Tempo d'Orchestra. Oggi, in municipio, viene presentato il programma della rassegna internazionale di musica classica organizzata dall'Orchestra da Camera di Mantova. Una ventina di date fra Mantova, i teatri e gli auditorium di centri del territorio. Sempre importanti i nomi che trapelano dalla proposta 2010-2011. Stamattina il lancio - con la partecipazione del sindaco Nicola Sodano e del direttore artistico Carlo Fabiano, per l'Ocm.
È in calendario c'è una promozione davvero inaspettata, larga e pubblica, che si qualifica come evento. Il 28 settembre in occasione dell'iniziativa 'Martedi in Arte" a cura della sovrintendenza ai beni artistici e storici il Palazzo Ducale sarà aperto gratuitamente al pubblico dalle 16.30 alle 23 e popolato dalla musica interpretata dai solisti dell'Orchestra da Camera di Mantova. Un concerto non stop nelle sale, nei corridoi, nei cortili. Musica del periodo romantico alla corte gonzaghesca.
Il sovrintendente Fabrizio Magani ha deciso di aprire la serie dei 'Martedi in Arte" abbinando al pomeriggio-serata musicale del 28 settembre anche un percorso non ordinario. Stefano Scansani alle 21 guiderà nelle stanze segrete, nelle camere private e nei depositi leggendari della reggia, assecondando cosi la musica anche attraverso un romanticismo che ha sublimato il Ducale in dedalo, luogo fantastico e caotico, solitario e denso di presenze.
Autore di 'Omnia Mantova" (Tre Lune) e reduce da una navigazione sul Mincio per Festivaletteratura, Scansani accompagnerà i partecipanti in una spedizione serale (vera, in silenzio e fila indiana) nel Palazzo immaginato, quindi nelle zone fuori rotta e nei mitizzati magazzini sotterranei in Castello e in Corte Nuova, che secondo l'immaginario sarebbero stipati di dipinti e sculture mai visti. Padrona dei percorsi e delle sorprese sarà la musica, quindi duetti, trii, quartetti e quintetti di Chopin, Schumann, Beethoven, Ravel, Brahms e Paccini... Un'occasione per confermare l'importanza di Tempo d'Orchestra, il suo radicamento nella città. Nella scorsa stagione la rassegna è stata seguita da 22mila spettatori.