ARCHIVIO la Gazzetta di Mantova dal 2003

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FINIANI E PADANI
Sul caso della Svolta
nessun risvolto politico

 Alla luce dell’articolo della Gazzetta del 10, l’Associazione culturale studentesca La Svolta (non collettivo) vuole chiarire le proprie posizioni in merito alle dichiarazioni di Moreno Romanelli, responsabile dei Giovani Padani Mantova. L’estromissioni di fine luglio di Giovanni Bondioli e Francesco Bresciani furono causate non da motivi politici, bensì da comportamenti nocivi al gruppo, all’immagine e all’operato dell’associazione. Per quanto riguarda l’impegno che ci siamo assunti, noi del Consiglio Direttivo siamo convinti che la nostra azione non possa essere slegata dall’attività politica, dato che tutto ciò che riguarda la collettività è politica, che non è necessariamente collegata a partiti. In questa prospettiva consideriamo i Giovani Padani Mantova come un possibile movimento con cui collaborare in futuro per alcune comuni prospettive. Da ciò si intuisce che noi non abbiamo mai avuto a che fare con Generazione Italia e con Futuro e Libertà per l’Italia. Per saperne di più sulla nostra associazione, rimandiamo al sito de La Svolta www.lasvoltamantova.org dove si possono trovare i nominativi del Consiglio Direttivo, lo Statuto, la Carta Valori e tutte le future iniziative.
Associazione culturale e studentesca La Svolta

RIAPRONO LE SCUOLE
La pelle di Dio
ha tutti i colori

 Di che colore è la pelle di Dio? Una canzone per i bambini dell’asilo e delle scuole elementari dice che «è nera, rossa, gialla, bruna, bianca perché Lui ci vede uguali davanti a sé».
 Presto inizieranno le scuole. La pelle di Dio non è cambiata, è in particolare quella dei poveri nel mondo. Chissà che anche in futuro gli assegni di povertà, i sussidi o le case popolari continuino ad essere assegnati a chi bambino povero ha la pelle di Dio. Chissà che i sindaci più sensibili continuino a guardare con attenzione ai bambini poveri con la pelle di Dio innanzitutto. Speriamo che gli stessi sappiano superare eventuali tracotanze del momento e rompano lo schema che negando l’incontro accogliente con l’altro amplifica timori e paure prive di reale fondamento. Si teme chi non si conosce: è sufficiente però incontrarlo, ad esempio nell’esistente moschea di Lunetta a Mantova, per capire che anche lui è un uomo con la pelle di Dio come me e te (lui prega sin dall’aurora io e te forse no, le sue donne portano il velo come le nostre bisnonne quando andavano a messa all’alba con le maniche e le gonne scure lunghe).
 Probabilmente, qualche sindaco anche quest’anno andrà tra i bambini il primo giorno di scuola. Per certo i bambini con la pelle di Dio l’accoglieranno coi loro occhi azzurri, verdi, castani, neri o a mandorla, e con le loro grida per i corridoi delle scuole in fondo gli mostreranno quale sarà la pelle degli uomini di domani: quella di Dio. Dopo Caritas anche The Economist, partendo da un dato Istat, segnala come i flussi migratori in Italia siano in crescita anche nel 2009. Il totale degli stranieri è di 4,5 milioni. Il dato non è influenzato dalle poche decine di migliaia di sbarchi pari a meno dell’1% della presenza regolare contro il 7.2% di nuovi arrivi. E questa in fondo è la risposta più concreta che la pelle di Dio dà alle scelte politiche del paese.
Lidia Culpo Viadana Giuseppe Beccari Sabbioneta
LA CONTESTAZIONE
Anche noi vittime
dell’aggressione a Bonanni

 Il Partito democratico è stato oggetto alla Festa Pd di Torino di una sequenza di atti violenti, culminate nell’aggressione al segretario della Cisl Bonanni il quale, invitato a un dibattito, è stato colpito dal lancio di un bengala acceso.
 Solo per un caso questo gesto non è sfociato in tragedia. A Bonanni intendiamo esprimere la nostra forte solidarietà, che estendiamo a tutta la Cisl.
 La festa nazionale del Pd vuole essere il luogo che rappresenti il nostro impegno a promuovere, a ogni livello, il confronto e il dialogo con tutte le forze sociali del Paese per rafforzare la democrazia e la coesione sociale. I nostri iscritti hanno sempre combattuto la violenza di qualsiasi genere, anche e soprattutto quella eversiva. Per questo affermiamo che Bonanni è stato vittima insieme al Pd di un’intollerabile violenza da parte di chi preferisce gli insulti e la violenza al confronto.
 Chi ha organizzato questa vigliacca aggressione si è insinuato in modo ingannevole tra il pubblico del dibattito. Non è la prima volta che accade. Qualcuno ha deciso di ferire e di screditare il Pd. Condanniamo fermamente questi atti antidemocratici e iliberali.
Massimiliano Fontana Segretario Prov. Pd Mantova
CARIVERONA
La debolezza del Pdl
nella scelta della terna

 Ho appreso che è imminente il rinnovo degli organi statutari della Fondazione Cariverona. La Fondazione è persona giuridica privata, senza fine di lucro, che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico. Nel solo anno 2008 si è impegnata nel finanziamento di opere quali la realizzazione del nuovo polo universitario di Vicenza (13,5 milioni), la realizzazione di un nuovo polo scolastico a Quinto Vicentino (150.000), l’adeguamento normativo e l’ampliamento del Rsa Grassi di Viadana (400.000), la salvaguardia e la valorizzazione delle torbiere di Dante di Cadore (180.000). Come si apprende dallo Statuto, le attività sono prevalentemente destinate alla crescita e allo sviluppo delle province di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova. Anche la nostra città è chiamata a esprimere un membro del nuovo consiglio della Fondazione. E qui arriviamo al motivo di questa mia lettera. Dalle pagine della Gazzetta, dicevo, ho appreso anche che il sindaco Sodano ha già comunicato la terna dei papabili. E qui iniziano i problemi. Si, perché alcuni dei nomi indicati, pur appartenendo a rispettabilissimi professionisti, poco o nulla hanno a che fare con Mantova e il suo territorio. L’avvocato Leonardo Salvemini è di Cittiglio in provincia di Varese, che con Mantova c’entra poco anzi nulla ora che si è dimesso anche da commissario di Villa Carpaneda a Rodigo. Il prof. Alessandro Lai è si residente in città ma docente universitario a Verona dove trascorre buona parte del proprio tempo e dove svolge la propria professione. Terzo e ultimo l’avvocato Genevosi che invece vive e lavora a Mantova. Ma se le considerazioni fatte non bastassero a far dubitare della scarsa rappresentatività del territorio mantovano di due dei tre candidati, a quanto detto va aggiunto che la candidatura di Salvemini sembra essere stata fortemente voluta dalla dirigenza milanese del Pdl mentre quella di Lai sarebbe addirittura sostenuta da una senatrice veronese, Pdl. Possibile che Mantova quando ha l’opportunità di inserire propri cittadini in ruoli chiave dove poter promuovere lo sviluppo del territorio proponga persone, se pur preparatissime, che non vivono la città? Possibile che Pdl mantovano e sindaco siano supini non solo al PdL meneghino ma a quello scaligero? Se a parità di preparazione e di capacità la discriminante dovesse essere quello della rappresentatività, non ci resta che confidare nel presidente Biasi.
- Claudio Facchini