Prima lapprovazione dellalbergo nellarea ex Butangas a Lunetta; poi ladozione del piano che prevede, accanto allhotel, un mix di residenziale e commerciale. Il consiglio comunale di Mantova ha appena aperto la strada ad una serie di piani attuativi da tempo chiusi nei cassetti di via Roma e altrettanto si appresta per altri previsti dal vecchio Prg voluto dalla giunta Burchiellaro.
Quel «piano servizi» del 2004 che metteva a disposizione dei privati ventisei aree su cui presentare piani attuativi per case, capannoni e uffici. La città torna a rischio cementificazione? E proprio con il centrodestra al governo, lo stesso che, in polemica con lallora Amministrazione di centrosinistra, gridò alla speculazione edilizia in agguato? «Non esiste alcun rischio di questo genere» assicura lassessore allurbanistica Anna Maria De Togni, che a breve, con la giunta, effettuerà una ricongnizione sul piano servizi: «Tra le varie aree edificabili - dice - sceglieremo quali portare avanti e quali cancellare».
Tutto parte dallagosto 2008 quando la giunta Brioni licenziò il piano di governo del territorio, poi abortito. In quel documento la vecchia amministrazione effettuava una ricognizione tra i comparti per i quali esistevano piani attuativi approvati entro il febbraio 2005 e tra quelli per i quali i privati non avevano ancora presentato proposte. Tra i piani già approvati la giunta cassava quello di Strada Cipata (lhotel e le 200 villette dellimmobiliare Lagocastello). Il taglio riguardava tredici aree, mentre su altre dieci veniva confermata la possibilità di edificare, pur con dei limiti. Il Pgt, per contrasti interni al centrosinistra, si è sciolto come neve al sole e non è mai approdato in aula. In questo modo, la situazione urbanistica è tornata quella precedente, così come le destinazioni duso delle aree. Ciò significa che tredici delle 14 zone su cui si era abbattuta la scure della Brioni (quella della Lagocastello rimane tuttora bloccata a causa del contenzioso amministrativo in atto), ritornano a disposizione dei privati. E vanno ad affiancarsi alle dieci già «liberate» due anni fa. E interessante riportare lelenco completo delle varie zone, con le relative destinazioni duso. Quelle cancellate e ora rimesse sul «mercato»: Circonvallazione sud comparto ex serre (residenza), Belfiore (residenza), Strada Cisa (residenza), Strada Ghisiolo (residenza), ex Butangas stralcio cippo Calvi (attività economiche e residenza), via Legnaghese comparto Sparafucile (attività economiche), viale Favorita 2 (attività economiche), Strada Fossamana lotto sud (attività economiche), Strada Cipata 2 (attività economiche), viale Favorita 1 (attività economiche), Palazzo Te (servizio pubblico), Strada Soave espansione Canottieri (uso pubblico a gestione privata), ex Gesuita vecchio Angeli (uso pubblico a gestione privata). Aree mantenute (ma per Te Brunetti, via Brennero e Ghisiolo tornano le vecchie destinazioni duso): ex Tea (residenza), Cinciana (residenza), Te Brunetti (residenza), Strada Ghisiolo (residenza), Spolverina 2 (attività economiche), Porta Cerese comparto stadio (attività economiche), strada Ghisiolo (attività economiche), Te Brunetti comparto prospiciente strada Cisa (residenza), Spolverina 1 comparto nuovo stadio (servizio pubblico), via Brennero (residenza).
-
Sandro Mortari