Castiglione Savoia nella leggenda


CASTIGLIONE. Il Castiglione Savoia batte la Fersina Perginese per 1 a 0 nella gara di ritorno della finalissima playoff dopo averla superata per 2 a 1 all'andata in Trentino. La squadra rossoblù accede alla massima categoria dei dilettanti: la serie D.
LA CORNICE.Il Lusetti è vestito a festa: circa 400 gli sportivi sugli spalti con una nutrita presenza di supporter trentini. D'Innocenzi conferma l'ormai classico 4-4-2 con Sciannimanico detentore delle chiavi del centrocampo. Burzio e Manzoni sono gli uomini adibiti a rifornire di cross la coppia avanzata Iorio-Luciani. Dall'altra parte mister Ciresa fa pretattica e addirittura non consegna la formazione allo speaker.
SUL PEZZO.Il Castiglione Savoia parte deciso e dopo 4' è subito brivido: sponda fortunosa di Luciani per Iorio che ci prova con una botta dai 20 metri che esce di poco. Alla Fersina serve un miracolo per ribaltare l'1 a 2 dell'andata, ma la voglia di impresa non manca visto che all'11' Cicuttini si fa anticipare da un ottimo Radatti in uscita. I padroni di casa comunque ci sono nonostante le assenze.
SELF CONTROL.I mantovani non appaiono brillanti nella fluidità della manovra, ma va detto che sono i trentini quelli che devono fare la partita. Succede allora che Iorio butta al centro un paio di palloni invitanti per le sfuriate di Riccardi che manca la rete del vantaggio. La Fersina Perginese però non è al Lusetti come semplice sparring partner.
PAURA.A metà primo tempo i rossoblù calano e si disuniscono pericolosamente. Fiorazzo lancia in verticale verso Donati che si ritrova a tu per tu con Radatti sfruttando una dormita della difesa. La punta però sbaglia clamorosamente. La cosa si ripete al 44' con una conclusione di Cicurtini da buona posizione con una conclusione sbilenca. In mezzo una bellissima fucilata di Ferretti che di esterno sbaglia di un soffio.
CON ORDINE.D'Innocenzi nella ripresa decide di privarsi della spinta di Burzio sulla sinistra. Dentro un Mazzini non al top della condizione che comunque garantisce più copertura rispetto all'ex Suzzara. Al 2' c'è l'occasione per chiudere i conti: Iorio è lesto nello sfruttare la lentezza di Calcari nel disimpegno. 'Ciccio" entra in area piccola e ci prova con un piattone chirurgico. Travaglia è freddo e respinge coi piedi.
LA MAZZATA.La Fersina è generoso nel proporsi in avanti, ma la difesa rossoblù non concede nulla. Arriva quindi la mazzata che in pratica chiude i discorsi al quarto d'ora della ripresa. Lancio lunghissimo di Radatti, Luciani è lesto nel controllare il rimbalzo e nel segnare con un pallonetto perfetto. Alla prima occasione quindi il bomber ex Castellana è letale. Poco dopo Iorio (minuto 18) si mangia il raddoppio tentando la conclusione a giro su assist dello stesso Luciani.
L'ATTESA.L'ultima mezz'ora di gioco è una sorta di count down continuo in attesa del triplice fischio finale. La Fersina è pericolosa con Donati (staffilata al 22' respinta in angolo da Radatti) e Armellini (tiro debole al 23'). Il Castiglione è sereno e soprattutto consapevole di essere superiore.
E' APOTEOSI.Al triplice fischio dell'ottimo Del Rosso di Molfetta può esplodere la gioia del Lusetti. Il Castiglione Savoia è in serie D e raggiunge la Castellana nella massima serie dilettantistica. Partono i classici gavettoni finali con tutti i ragazzi che sfoggiano una maglia celebrativa con una grossa D stampata davanti. Il sogno di una cittadina e della squadra ora è realtà.

Andrea Gabbi