«Virgilio naque ad Andes: ecco la prova»

VIRGILIO.Il sindaco di Virgilio cerca la casa del sommo Poeta col georadar. Ma non ce ne sarebbe bisogno.
Secondo Gualberto Storti, responsabile del Museo locale per l'archeologia, il quale studia Virgilio da quarant'anni, un documento che lui ha trovato di recente, taglierebbe la testa al toro e collocherebbe definitivamente le proprietà del poeta arcadico (che era un grande proprietario terriero, quindi molto ricco) a poco più di 5 chilometri a sud di Mantova. Cosi sarebbe risolta l'annosa diatriba Andes=Pietole. Ebbene si, Andes è Pietole, cioè luogo d'origine dell'Altissimo Poeta.
Il documento di cui parla Storti (che da sempre sostiene la tesi Andes=Pietole) è un passo di uno dei biografi di Virgilio, Servio Danielino, il quale riporta l'orazione scritta dal poeta Gallo, che si oppone al governatore Alfeno Varo, accusandolo di avidità nelle confische a danno dei mantovani, fin quasi sotto le mura della città. Scrive: «Se tu Varo ti fossi fermato a tre miglia di distanza dalle mura, avresti risparmiato il podere di Virgilio; invece applicando la centuria 'maior" spostasti il limite fino a 800 passi e requisisti i terreni per 2200 passi di strada, lungo la quale il podere di Virgilio si estendeva in diversa». «Da qui possiamo dedurre - va avanti Storti - che tale podere era limitato da due confini: a nord i palustria, che circondavano a sud la città di Mantova, e a est il Mincio. Su questa argomentazione è basata l'identificazione della località a poco più di 5 km a sud di Mantova».
Secondo Storti, un'argomentazione solida a favore della tesi che vuole Virgilio nato a Pietole, in contrasto con le tante che lo vorrebbero originario di altri innumerevoli luoghi. A partire da Scipione Maffei, letterato veronese (abitava a Valeggio, nell'attuale villa Sigurtà) che nel 1731 rilevava l'assonanza Bande-Andes. Con personali argomentazioni, due secoli dopo, si affiancavano altri studiosi: Antonio Besutti, Luigi Cavagnari, Alberto Albertini. Rivalta sul Mincio: tesi di Giovanbattista Visi (1741) e, un secolo dopo, di Carlo Capilupi e Giuseppe Resti Ferrari. Calvisano(Brescia): nel 1922 spuntava sir Robert Conway Seymour, illustre studioso britannico, subito contrato dai pro-Andes. Cerese: secondo Andrea Dal Zotto (Anni 20 del 900), Andes andava spostata vicino alla chiesa di Cerese. Volta Mantovana: il paese collinare secondo il francese Jean Paul Brisson (1961). Montichiari(Brescia): è intervenuto nel 1964 anche Leon Herman, nel filone del Brixia me genuit. Castel Goffredo: nel 1986 a riagitare le acque provvedeva Davide Nardoni, docente di Grammatica Latina all'Università di Cassino, che ragionava in termini di Filologia sperimentale a sostegno della sua tesi sulle 'terre fra Castel Goffredo, Casalpoglio e Calvisano".