L'acciaio viaggia anche in nave

Superata la fase della sperimentazione, che ha dimostrato la fattibilità e la sostenibilità economica, il trasporto fluvio-marittimo dei coils di Marcegaglia tra Ravenna e Mantova è pronto a ripartire. L'operazione coinvolge le aziende Omnia River, Fluviomar e Tcf Trasporti, assieme alla Marcegaglia e con il sostegno della Provincia di Mantova (autorità portuale) e dell'Autorità portuale di Ravenna. ‘Città di Mantova' è il nome della nave che dai prossimi giorni effettuerà ancora il trasporto di coils, mentre le chiatte saranno messe a disposizione da Fluviomar ed altri operatori. 1150 sono le tonnellate di materiale trasportato su nave nel corso di un solo viaggio, corrispondente a 43 coils, vale a dire a 43 viaggi con mezzi pesanti. Il trasporto ripartirà stabilmente dal porto di Ravenna, dalla banchina Marcegaglia, per percorrere un primo tratto marittimo costiero, da Ravenna alla banchina privata Xodo di Porto Levante (Rovigo), di circa 48 miglia (pari a 89 km) percorsi in 4 ore. Da qui viene effettuato il trasbordo dalla nave alla chiatta Fluviomar che, mossa da uno spintore di media potenza, percorre i 137 km che la separano da Valdaro in circa 12 ore. Nel percorso il convoglio dovrà attraversare 5 conche di navigazione che si trovano sull'idrovia. Dal porto di Valdaro i coils vengono caricati su autotreni speciali della ditta Tcf e trasportati (via tangenziale nord, Goitese e Postumia) allo stabilimento di Gazzoldo degli Ippoliti. L'accordo prevede il trasporto di 50mila tonnellate complessive, attraverso una cinquantina di viaggi. Per incentivare gli operatori a sfruttare il trasporto intermodale la Provincia ha stanziato, negli ultimi quattro bilanci, da 30 a 50mila eurio all'anno.