Pazzini, e ora la Roma insegue

ROMA. Niente staffetta, stavolta il controsorpasso all'Inter fallisce e il sogno giallorosso diventa un incubo. La Roma butta all'aria 24 gare da imbattuta, chiudendo di fatto davanti ai 60mila dell'Olimpico la sua corsa verso lo scudetto: il colpo in casa di Ranieri lo fa l'ex Gigi Del Neri, ma soprattutto Giampaolo Pazzini che timbra la partita con una doppietta.
Due gol che arrivano in rimonta al gol di Totti e che regalano ai blucerchiati tre punti formato speciale per la volata Champions. E sullo stadio che aspettava di celebrare i suoi campioni, che in avvio si era fermato per ricordare le due ragazzine morte per il crollo a Ventotene, che ha fischiato a tratti Cassano, cala il gelo.
Perchè il successo della Samp, che pure si era annunciata come un avversario temibile, piomba come un fulmine sulla Roma che dopo i successi su Inter e quello nel derby sembrava impossibile da fermare. I nerazzurri di Mourinho sono a più due, e a tre giornate dalla fine lo scudetto torna a viaggiare verso Milano.
I rimpianti in casa giallorossa sono tanti, perchè almeno per 45 minuti c'è stata solo la Roma, protagonista assoluta, ma capace di concretizzare solo con Totti al 14' del primo tempo.
Un tempo però dominato, in ogni angolo del campo, con la Samp annichilita e incapace di qualsiasi azione: ai giallorossi riesce tutto. Ma il sogno è destinato a durare un tempo, appunto: stavolta è Del Neri ad azzeccare le mosse, mette Mannini che sulla fascia sinistra mette sotto scacco la Roma.
Ranieri non fa altrettanto bene, vuole vincere, ma sbilancia la squadra, che appare spaccata: tutti davanti e pochi dietro, e il centrocampo che latita. Può sorridere solo la Samp, che fa festa vera perchè si riprende il quarto posto e sente l'Europa che conta sempre più vicina.
Ma è stata una gara dai due volti. Nel primo tempo la Roma dà il meglio di sè e il gol arriva al 14' con uno scambio da Totti a Vucinic sulla sinistra, la palla finisce sui piedi del capitano che manda ko il portiere. Lo stadio esplode, e la Roma continua a impazzare.
Nella ripresa, appunto, cambia tutto, anche il risultato. Il pari arriva al 7' con Pazzini: Cassano dalla sinistra lancia per il compagno di squadra, Riise è in ritardo e Pazzini schiaccia di testa davanti a uno spaesato Julio Sergio.
Al 40' si chiude il match: Pazzini firma la doppietta e condanna la Roma. Match point andato, il sogno stavolta è finito. Il destino non è più in mani giallorosse.