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Borse in ribasso sulla scia di Goldman


 MILANO. Altra giornata in rosso per le borse dopo il brutto scivolone di venerdì scorso. Ci sono timori che coinvolgono il mondo delle banche, dopo che la Sec, l’organo di controllo sulla Borsa di Wall Street, ha aperto un’indagine su Goldman Sachs.
 Anche ieri i titoli della grande banca d’affari americana sono stati trattati in calo (-1%) a New York e la Sec ha annunciato di aver aperto un’indagine per scoprire se altre banche di Wall Street possano aver tratto in inganno gli investitori. Lo scrive il Wall Steet Journal che non precisa quali siano le altre. Secondo il quotidiano finanziario, il caso di Goldman non era un segreto: quando il mercato della casa, negli Usa, ha cominciato a tremare alcuni anni fa, alcuni istituti finanziari hanno creato prodotti derivati che scommettevano su una rapida crisi in quel mercato.
 Resta il fatto che Goldman Sachs (ma sicuramente tanti altre banche) da una parte hanno convinto i risparmiatori a mettere denaro sui fondi che investivano in immobili, e dall’altra hanno speculato con i derivati per far crollare il mercato della casa.
 Il nuovo caso che ha fatto tremare le istituzioni finanziarie americane ha convinto il presidente Obama ad andare giovedì a New York per parlare della riforma dei mercati. Il presidente premerà per un rapido passaggio della riforma in discussione al Senato «perché la crisi ha già bruciato migliaia di miliardi di dollari delle famiglie ed è costata otto milioni di posti di lavoro». Obama è deciso a cambiare le regole, ma dovrà vedersela con i repubblicani che lo accusano di voler presentare un’altra formula «salva-banche» a spese dei contribuenti.
 In Europa il commissario Ue al mercato interno, Michel Barnier, sostiene che «è venuto il momento di regolare i prodotti finanziari complessi e di fare chiarezza, dopo anni di nebbia». Barnier ha detto di non voler perdere altro tempo per regolare gli strumenti derivati. Ma in Europa non si calmano le turbolenze che hanno colpito la Grecia. Ieri il valore dei Cds (i credit-default swap, strumenti che assicurano contro il rischio di insolvenza) sul debito greco sono saliti a 472 punti. E il premio per assicurarsi sale quando aumenta il rischio di fallimento. Il governo greco ha escluso di voler introdurre altre misure di rigore per salvaguardare i conti pubblici mentre ad Atene è arrivata una delegazione del Fmi per discutere i termini di un prestito alla Grecia. «Se useremo gli aiuti, lo faremo rapidamente», ha spiegato il ministro delle finanze, Papaconstantinou. La Borsa gli ha risposto con un altro calo del 2,56%. In mattinata avevano accusato forti cali i mercati asiatici: -1,74% Tokio, -1,60% Hong Kong, -3,17% Taiwan, -1,84% Singapore. Ribassi più contenuti in Europa dove pagano dazio le compagnie aeree e quelle che gestiscono la ristorazione negli aeroporti. Milano cede lo 0,90%, Parigi lo 0,41%, Francoforte e Londra lo 0,30%.
 A Milano perdono terreno le azioni Exor (la finanziaria della famiglia Agnelli) «colpevole» di aver investito 100 milioni in una società del settore immobiliare. Cali diffusi anche nel settore dei media, con vendite su Mondadori, Espresso, Mediaset e Rcs. Vendite sui titoli bancari dopo quanto avvenuto venerdì a New York su Goldman Sachs. Hanno ceduto terreno la Banca Popolare di Milano, Intesa e Unicredit.
- Gigi Furini