Successo e commozione al Sociale per la serata di musica e solidarietà

«Vi voglio molto bene». Gianni Dall'Aglio ha ringraziato cosi il pubblico, numeroso, accorso al Sociale giovedi sera per la seconda edizione di La mia vita in te, il concerto-evento organizzato per sensibilizzare i cittadini sul tema della donazione di organi tra viventi. Un gesto, quest'ultimo, che ha visto protagonista lo stesso musicista mantovano, che ha donato un rene alla moglie Orietta. E un momento commovente è stato vissuto giovedi, quando sul palco sono salite due donne, una madre che da pochi mesi ha donato un rene alla figlia, permettendole cosi, gradualmente, di tornare a una vita normale.
In precedenza, il primario di Nefrologia del Poma, Renzo Tarchini, aveva aperto la serata ricordando che Mantova, anche grazie all'azione di Dall'Aglio, è sopra alla media nazionale di donazioni tra viventi, avvicinandosi alle percentuali dei Paesi in questo campo più avanzati, come Scandinavia, Austria e Svizzera. Il presidente dell'Associazione mantovana di bioetica, Armando Savignano, ha poi donato al responsabile mantovano dell'Abeo, Vanni Corghi, un contributo per quanto l'associazione sta facendo all'ospedale Carlo Poma.
Il concerto ha preso il via con un duetto tra la batteria di Gianni Dall'Aglio e il clarinetto di Mauro Negri, che hanno interpretato Sing Sing di Benny Goodman. E' stato il primo atto di uno spettacolo durato circa tre ore, che ha visto alternarsi la musica all'intermezzo comico con Max Pisu e con i Ribelli che hanno proposto una nuova versione della celeberrima Pugni Chiusi.
Tra i momenti più attesi, sicuramente c'era l'esibizione di Eduardo De Crescenzo, il cantante napoletano autore di Ancora. Imbracciando la fisarmonica e con l'accompagnamento del pianoforte, ha proposto alcuni dei suoi maggiori successi, da L'odore del mare ad Amico che voli, duettando anche col sax di Mauro Negri. De Crescenzo è stato poi raggiunto sul palco da Gianni Dall'Aglio, che ha lodato il cantante napoletano sia come artista («è tra i più grandi, qui sta la vera qualità») che come uomo, per quanto ha fatto a sostegno della comunità. Poi avanti, con la partecipazione di tanti musicisti, mantovani e non, tutti riuniti per un solo scopo benefico. (l.g.)