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LA REPLICA
Differenziata e Cdr
Disponibilità e diritto

 A proposito della lettera di Caterina Di Francesco pubblicata il 13/12. Sulla raccolta differenziata mi pare siamo tutti d’accordo: va implementata e questo è l’obbiettivo principale del nostro Piano Rifiuti. Già da luglio abbiamo incontrato tutte le Amministrazioni comunali a cui abbiamo spiegato le positive opportunità ambientali ed economiche che porta un maggiore recupero del rifiuto. L’interesse dei Comuni è stato alto e molte Amministrazioni hanno iniziato lo studio con gli Enti gestori per incrementare la raccolta differenziata, in particolare con l’attivazione di una raccolta rifiuti di tipo domiciliare e l’incremento/miglioramento dei propri Centri di Raccolta. Ne sono un esempio i Comuni di Viadana, che estenderà la raccolta domiciliare a tutto il territorio, ma anche Castiglione delle Stiviere, Volta Mantovana, Porto Mantovano, Virgilio e altri ancora, tutti con l’obiettivo di sensibilizzare le comunità verso comportamenti virtuosi e di salvaguardia dell’ambiente.
 Sottolineo il protocollo d’intesa sottoscritto con la grande distribuzione organizzata per promuovere alcune iniziative volte alla diminuzione della produzione dei rifiuti, quali l’installazione dei detersivi alla spina in 4 centri commerciali che hanno fatto da traino per molti altri piccoli centri e di recente è iniziata la campagna di comunicazione legata al riutilizzo degli shopper per la spesa.
 Invito la signora Di Francesco e le associazioni ambientaliste, che richiama nella sua lettera, a collaborare con la Provincia per promuovere il sistema della raccolta differenziata. Insieme potremmo spiegare ai cittadini l’utilità ambientale e la convenienza della pratica della raccolta differenziata; io do la mia disponibilità a essere presente sul territorio se gli ambientalisti attraverso le loro associazioni vorranno fare incontri con i cittadini.
 Sono costretto a precisare ulteriormente e con più chiarezza la situazione della Sama di Sustinente: strumentalmente la Di Francesco dice che intervengo a sostegno della Regione. Io ho semplicemente ricordato che con specifica lettera la Regione Lombardia conferma che la Sama può effettuare il recupero energetico del CDR; può piacere o meno, ma è oggettivamente così e fino a quando siamo in uno Stato di diritto, chi possiede un’autorizzazione, fino a prova contraria, può avvalersi del diritto acquisito.
 Nella sua lettera non sono noti i riferimenti normativi precisi a sostegno delle affermazioni a carattere generale riportate. Riporto quindi uno stralcio del Parere del Consiglio di Stato, che recepisce la normativa nazionale e comunitaria in materia di Via e Aia, n. sez. 200801001 del 18 giugno 2008 avente per oggetto «ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Quesito relativo all’autorizzazione integrata ambientale» che afferma: «...Ne consegue che per gli impianti di smaltimento rifiuti già autorizzati in passato quando la Via non era necessaria, la procedura di Via non deve essere attivata in occasione del rilascio dell’Aia». Per quanto attiene all’attività di controllo in essere sul territorio provinciale, sono soddisfatto che gli impianti vengano sottoposti a verifiche da parte di operatori preposti. Verifiche e controlli che corrispondono però a omissioni solo al termine dell’attività di ispezione con riscontri concreti ed oggettivi di comportamenti scorretti.
Giorgio Rebuschi Assessore all’Ambiente Provincia di Mantova
BERLUSCONI FERITO
L’odio dei mediocri
contro il migliore di tutti

 Viviamo il tempo del tutto subito, del tutto perfetto, dell’essere il migliore, dell’essere il più bello, il più intelligente, essere il più buono, il più benevole ma, l’uomo perché continua a odiare? Cosa accende questo sentimento?. Il nostro presidente del Consiglio è una persona, con pregi e difetti come tutti. La maggior parte degli italiani ha affidato la conduzione del Paese a lui. Ripetiamo: a lui. Il nostro Presidente del Consiglio può essere criticato, contestato, ma non aggredito. La colpa è di chi non accetta e usa il voler essere sempre il meglio, il numero uno, il «noi si che siamo bravi e onesti» senza accettare i propri limiti. Queste persone sature di odio viscerale fanno loro la teoria che la miglior difesa sia l’attacco. Attaccare sempre e comunque il proprio avversario, senza pietà, senza ritegno. Attaccare continuamente anche se una persona ha vinto ed è stato votato dalla maggioranza degli italiani! Sminuire la sua azione di lavoro e di governo. Senza mai chiedersi: «Io riuscirei, sarei riuscito a fare quello che fa Berlusconi?» In coscienza tutti direbbero: «No, io non ci sarei mai riuscito né ci riuscirei»; perché nessuno ha senso civico, ama il proprio lavoro e vuole bene ai suoi cittadini come il nostro presidente del Consiglio e ne è prova quello che ha fatto per la popolazione dell’Abruzzo.
 Ecco perché certa gente odia; perché non può sopportare che una persona che con capacità ed entusiasmo metta a disposizione la propria vita per il prossimo, per gli italiani. Lui è il migliore! Visto che non sono mai riusciti ad annientarlo, ora usano l’aggressione fisica per raggiungere il loro scopo, il potere. Ma il potere conquistato con la forza e non con la democrazia, è un potere che ti fa rimanere quello che eri prima: un mediocre. L’unica cosa importante è che si spenga subito l’onda d’odio rivolta alla persona del presidente Berlusconi e che egli possa ritornare al lavoro al più presto; l’Italia ha bisogno di lui!
Coordinamento PDL della Città di Curtatone

IL CASO ESPULSIONI
Con Bottare o senza
la Lega sopravvive

 Mi riferisco alle polemiche sulle espulsioni dalla Lega. Proviamo a cambiare il titolo «Con Lamagni o senza Lamagni la Lega sopravvive lo stesso» in «Con Bottari o senza Bottari la Lega sopravvive lo stesso». Il segretario provinciale nel suo scritto, dimostrando la sua vera indole si è scagliato contro Lamagni, con diaboliche invenzioni e affermazioni fantasiose. In sintesi, si è posto alla sua stregua. Non mi piacciono le esternazioni ultime di Lamagni, né i «piagnistei» di Bottari, quando parla di rinunce personali. Forse pensa che gli elettori non abbiano l’intelligenza di capire! Ma ciò che più mi fa specie è che il segretario non risponda in modo diretto alle lettere dell’ex segretaria Bernardoni, chiare e molto precise.
 Ancora una volta invito l’on. Fava a farsi garante dei veri problemi del territorio dove è stato eletto. Disoccupazione, rendere stabili i precari in ogni azienda, e occuparsi dei veri problemi del Destra Secchia, dove è stato eletto. Ed i problemi sono tanti, tantissimi! In un momento così drammatico e critico, un vero signore, un «leader», mai e poi doveva scendere a livelli, così bassi. Mai e poi mai.
- Iver Pacchioni