ARCHIVIO la Gazzetta di Mantova dal 2003

Migliaia di risparmiatori raggirati e truffati

 ROMA. E’ la fine del 2003 quando la Parmalat è travolta da un crac finanziario che la costringe a dichiarare la bancarotta, ma la crisi comincia il 26 febbraio, quando il patron Calisto Tanzi (foto) annuncia l’emissione di un nuovo bond. La poca chiarezza dell’informativa fa crollare il titolo in Borsa e l’azienda ritira l’obbligazione.
 Lo stato d’insolvenza della Parmalat viene dichiarato il 22 dicembre 2003. Il 27 dicembre Tanzi, viene arrestato all’aeroporto di Malpensa di ritorno da un misterioso viaggio in Sudamerica. Secondo Enrico Bondi, chiamato al capezzale dell’azienda di Collecchio dallo stesso Tanzi per un disperato tentativo di salvataggio, dalle casse della multinazionale mancavano quattro miliardi di euro. Era un conto ottimistico. Qualche tempo dopo, il «buco» fu stimato intorno ai 14 miliardi di euro. Il fallimento Parmalat è costato l’azzeramento del patrimonio di migliaia di risparmiatori. (m.v.)