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GUIDIZZOLO
La nuova scuola materna
Prima il bene comune

 Con riferimento agli scritti apparsi in questi ultimi mesi sulle pagina della Gazzetta di Mantova, riguardanti la dislocazione della nuova Scuola Materna di Guidizzolo, il circolo del Pd prende atto che altre forze politiche locali (Lega, Unione, Guidizzolo al Centro, Udc, IdV) condividono la propria contrarietà alla decisione dell’Amministrazione comunale, attuale e precedente, di costruire l’edificio in zone Fontane.
 Si tratta di un’area da tutti riconosciuta malsana (ex-discarica con risorgive, canali e fossi) dove già la viabilità è difficoltosa e la cui soluzione porterebbe a una riduzione rilevante del Parco adiacente. Per non parlare dei costi che l’operazione comporterebbe.
 Occorre, per amore di cronaca, ricordare che fin dall’inizio la minoranza - che oggi fa parte del PD - aveva sostenuto l’ampliamento dell’attuale Scuola Materna poiché quest’ultima usufruisce di un’ampia zona verde attrezzata, di una cucina autonoma e di un’ottima viabilità circostante.
 In una precedente comunicazione, agli inizi dell’agosto scorso, il Pd aveva pubblicamente dichiarato di «essere pronto ad appoggiare riflessioni operative (come pure un’eventuale raccolta di firme) che potessero portare a riscrivere in meglio il progetto esistente». Oggi con soddisfazione notiamo che la raccolta delle firme, sostenuta da alcuni nostri volontari, sta avendo un riscontro notevole. Il che ci fa ritenere che i guidizzolesi abbiano guardato all’importanza della dislocazione della nuova Scuola Materna soprattutto sotto l’aspetto ambientale, della viabilità e anche economico.
 Anche per queste ragioni continuiamo a sostenere che i politici «eletti dal popolo» dovrebbero mettere al primo posto il bene comune.
Il Circolo PD di Guidizzolo

LEGA E CROCIFISSO
Le radici cristiane
e le tradizioni vichinghe

 Credevo che il «meglio» della Lega lo esprimessero personaggi come Bossi, Borghezio, Calderoli, Castelli ed il birraiolo Salvini abituati ad arringare il loro popolo con espressioni condite con ogni genere di raffinatezza linguistica.
 Pensavo che l’on. Cota fosse diverso, ancor più raffinato e garbato, con la sua sobria eleganza, gli immancabili fazzoletto e cravatta verdi d’ordinanza, lui in più ha pure gli occhi verdi e chiari da vero ariano.
 Invece sere fa l’hanno ripreso in televisione mentre, trasfigurato, si sforzava di far credere al suo popolo quanto profondamente cristiane fossero le origini del movimento leghista inneggiando al Cristo tanto vituperato e offeso dalla recente sentenza della Corte Europea.
 Parlava da un palco o un altare allestito con drappo verde e rosa camuna con l’ostensione del crocefisso.
 I suoi seguaci, molti calzanti vistosi elmi cornuti, seppur inneggianti, lo guardavano con stupore e smarrimento consapevoli che ben altre sono le loro vere origini e credenze: vichinghi e tradizioni celtiche. Odino il loro dio, Eridano e le ampolle dell’acqua generatrice e purificatrice del Po, i druidi i loro sacerdoti: Calderoli al riguardo vanta il secondo matrimonio celebrato dal druido e amenità del genere.
 Tutti riti pagani che nulla hanno a che fare col Cristianesimo dei popoli della Padania. Ma tant’è che Cota non poteva essere da meno del suo presidente Berlusconi, noto per specchiata moralità e profonda fede cristiana, che all’Aquila si aggirava tra le rovine e le new towns con un grande crocifisso in mano quasi fosse un esorcista per tenere lontani da quelle zone martoriate comunisti e giudici rossi.
Corrado Sarzi Amade’

CASTELBELFORTE
Opposizione congiunta?
Siamo sconcertati

 Apprendiamo in questi giorni (anche tramite lettere al direttore) che il consigliere comunale di Castelbelforte (già referente locale del PD) Fabrizio Sgarbossa e la consigliera comunale Raffaella Roncaia del gruppo civico PDL stiano collaborando per una opposizione congiunta in seno al Consiglio Comunale vantando addirittura di rappresentare il 60% dell’elettorato. Noi dell’Italia dei Valori, che abbiamo sostenuto la lista Viviamo Castelbelforte alle scorse amministrative, siamo sconcertati da tale scenario perchè oltre a tradire l’elettorato che li ha portati in consiglio loro tradiscono anche gli ideali politici che tengono a rappresentare.
 Troppo distanti sono le posizioni politiche tra Pd e Pdl per poter portare avanti l’opposizione congiunta di un asse inedito in questa realtà locale e che già in altre situazioni ha portato a sconquassi economici e ad inerzie politiche ed amministrative poco qualificanti. Troppo eterogeneo quel 60% di cui vantano di essere i portatori di idee per non pensare che sia solamente una prova per mettere d’accordo due galli in un pollaio per un prossimo accordo elettorale che li porterebbe a governare il Comune in un prossimo futuro. Noi non possiamo accettare tale svilimento degli ideali politici che avevano e hanno mosso gli elettori a votare la lista Viviamo Castelbelforte ne ci presteremo mai ad una collaborazione che sa di beffa sia per gli elettori del PD che per quelli del PDL. Nella politica locale, quale è quella di Castelbelforte e quella di tutti gli altri comuni italiani, occorre avere una maggiore coerenza politica, quella di portare avanti i propri ideali sempre e comunque e non lasciarsi andare a cartelli elettorali di comodo.
- Paolo Refolo / Referente IdV Collegio / Provinciale nº25