Diritti tv Mediaset, il processo riparte

MILANO.Riprenderà il 16 novembre il processo per la compravendita dei diritti tv Mediaset sospeso dal tribunale di Milano nel settembre dell'anno scorso in attesa che la Corte costituzionale si esprimesse sul Lodo Alfano, e nel quale tra gli imputati figura anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
La data della ripresa del processo è stata fissata dal presidente della prima sezione penale, Edoardo D'Avossa, che presiederà il collegio come giudice applicato in quanto è presidente del tribunale di La Spezia. Il processo, nel quale oltre a Berlusconi sono imputate altre 10 persone tra cui l'avvocato inglese David Mills, riprende dopo che la corte Costituzionale ha bocciato il Lodo Alfano che prevedeva la sospensione dei processi per le quattro più alte cariche dello Stato.
Mills e l'appello.È atteso per oggi il verdetto della seconda Corte d'Appello di Milano nei confronti di David Mills, il legale inglese ritenuto l'architetto negli anni '90 delle società off-shore della Fininvest, e lo scorso febbraio condannato dal Tribunale a 4 anni e mezzo per corruzione in atti giudiziari: per l'accusa sarebbe stato un teste comprato da con 600mila dollari in cambio della reticenza o della falsa testimonianza in due processi milanesi a Silvio Berlusconi, quelli per le tangenti alla Gdf nel 1997 e All Iberian nel '98.
Stamani, dopo le eventuali repliche delle parti, sono previsti la camera di consiglio dei giudici presieduti da Flavio Lapertosa e la decisione. Quattro sono le ipotesi: o condanna o assoluzione nel merito o per prescrizione oppure il disco verde alla richiesta della difesa di rinnovare il dibattimento con nuove prove tra cui la testimonianza del Presidente del Consiglio. In tal caso il dibattimento andrebbe avanti.
Tribunale civile.Ieri, la prima sezione civile del Tribunale di Milano, giudicando sul ricorso d'urgenza presentato da Sky Italia, ha deciso che il gruppo Mediaset non potrà più rifiutarsi di trasmettere le campagne pubblicitarie di Sky per favorire il pacchetto a pagamento Mediaset Premium. Nel ricorso, Sky Italia lamentava il fatto che i suoi spot non potessero più andare in onda sulle reti Mediaset, come deciso dal gruppo di Cologno Monzese il 31 luglio scorso.