Senza Titolo


BIGARELLO
No alle allusioni
Si ai rapporti costruttivi

In relazione alla lettera del consigliere comunale Sara Badari, con cui si evidenzia come sia stato tombinato solo parzialmente il fosso di via Toscanini a Stradella, condividiamo la necessità espressa di giungere a un sostanziale recupero del parco giochi e del campetto da calcio, oggi in precarie condizioni. L'esecuzione dell'attuale opera di parziale tombinatura è il risultato di una determina dell'ufficio competente del luglio 2008 e quindi non è il risultato delle scelte dell'attuale amministrazione. Abbiamo comunque disposto che la chiusura completa del fossato sia realizzata entro settembre 2009. Quando il consigliere Badari è venuta in Municipio a chiedere spiegazioni, le sono state date in modo trasparente e completo, quindi riteniamo che allusioni a pentole e coperchi siano del tutto fuori luogo. Auspichiamo che questo linguaggio possa rimanere un retaggio del passato rispetto a una nuova stagione di rapporti più costruttivi che stiamo mettendo in cantiere: vorremmo dare agli Amministratori la possibilità di dare indirizzi e fare scelte e ai dipendenti di realizzarle, in un clima più collaborativo e vicino ai bisogni reali della gente.
Il Sindaco e la Giunta del Comune di Bigarello

OSPEDALE ASOLA
Grazie, dottor Vecchi
E' una grave perdita

Caro dottor Romano Vecchi, medico all'ospedale di Asola, da molto tempo, avrei voluto scriverle queste righe, ma lo faccio solo ora, dopo aver letto l'intervento pubblicato sulla Gazzetta firmato dal signor Mario Rossi di Asola. Penso che lei ricordi, fra i tanti, un suo paziente di nome Pierino al quale purtroppo, dopo un prelievo del midollo osseo, dovette diagnosticare una grave anemia curabile solo con trasfusioni di sangue. Quella malattia cambiò la vita di quell'uomo, mio padre, che pian piano prese coscienza di ciò che gli era capitato e fu assalito da una grave depressione che ne segnò gli ultimi anni di vita. Sono pienamente d'accordo con tutto ciò che ha scritto il sig. Rossi che descrive il suo trasferimento come una grave perdita per il reparto di Ematologia dell'ospedale asolano: per i pazienti (oltre che per i familiari), è fondamentale il rapporto con il proprio specialista e lei dott. Vecchi aveva questa grande qualità.
Devo ringraziarla perché solo lei riusciva a tranquillizzare mio padre, a farlo sorridere, a scambiare qualche battuta, a regalargli qualche ora di speranza; si sentiva in buone mani: la competenza e il grande interessamento che lei gli trasmetteva erano fondamentali; le medicine, le trasfusioni erano importantissime, ma non erano tutto. Grazie ancora di cuore dott. Vecchi perché con le sue qualità professionali e soprattutto umane ha regalato qualche momento di serenità a mio padre.
Daniela Corini
PREZZO DEL LATTE
Che cosa insegna
il grafico di Domenico

Da anni frequento come consulente l'azienda agricola di Domenico. E' un'azienda zootecnica da latte molto nota in zona per i risultati tecnici conseguiti. Non è raro che assieme a seri discorsi tecnici, egli riesca a infilare una barzelletta o un motto di sana ironia anche se da qualche tempo questi momenti si sono fatti purtroppo più rari. Ma pochi giorni fa andando in azienda mi ha raccontato di una sua impresa al bar del paese. Di fronte al solito ritornello dell'allevatore pieno di soldi e milionario (ex miliardario), Domenico si è presentato una sera al banco del bar con tre litri di latte, chiedendo in cambio un caffè. Un baratto. Senza saperlo ha costruito un grafico sul bancone del bar: un grafico a istogrammi, nel quale si vede chiaramente a parità di prezzo, 90 centesimi, la quantità di prodotto equivalente. E badate che se ci riferiamo ai prezzi di importazione di qualche tipo di latte che invade i nostri mercati o che ci ritroviamo nei nostri cibi, di bottiglie forse Domenico ne avrebbe dovute mettere una o due in più! Certo riconosciamo la diversità dei prodotti e il loro differente ruolo e significato nella nostra «dieta». Tutti e due comunque possono provocare tachicardia: l'uno nel berlo e l'altro nel produrlo troppo. Non so quale sia stata la risposta o quali commenti degli astanti, ma certo, accettando pure alcune (non tutte) leggi del mercato, rifiutando le sue aberrazioni e taluni comportamenti speculativi, il «grafico di Domenico» mi suggerisce alcune considerazioni.
Prima di tutto l'enorme valore aggiunto (a volte incredibilmente aggiunto!) che ha un furgone delle ditte che distribuiscono il latte confezionato. Verrebbe da paragonarlo a quelli dei portavalori. In secondo luogo, considerando che per sintetizzare i componenti presenti in un litro di latte, nella mammella della vacca devono circolare 400 litri di sangue, è bene che le vacche non vadano mai al bar. La terza e più amara conclusione è che il nessun valore che i nostri allevatori riescono a ottenere per la loro produzione, costringe molte nostre aziende zootecniche a chiudere, con riflessi negativi non solo sull'indotto ma anche sul profilo paesaggistico del nostro territorio.
Marco Bellini

SOLDI PUBBLICI
Rifinanziare il Sud?
Basta con gli sprechi

Sentire parlare di nuova Cassa del mezzogiorno, di situazione meridionale, di progetti per rifinanziare il sud è da svenimento; leggendo simili notizie è per me da orripilazione; ho rischiato un malore alla Sarkozy senza praticare jogging. Ma vogliamo comprendere una volta per tutte che inviare fiumi di denaro laggiù significa persistere con il più grave degli sperperi? In 60 anni abbiamo dilapidato un patrimonio immenso, incalcolabile, in maggior parte finito nelle tasche delle organizzazioni malavitose. E' lo stesso discorso orribile del finanziamento ai paesi poveri: uno spreco di risorse indicibile senza progetti veri, concreti, fruttuosi. E' un po' come finanziare un figlio che si droga o gioca d'azzardo; questo figlio ha ormai 60 anni; c'è una sola ragione al mondo per credere che costui possa divenire autosufficiente?!
Marco Chierici