Zappadu, il cacciatore di scoop

SASSARI. Un fotoreporter a tutto campo, attivo sia sul fronte della cronaca nera sia su quello (certamente più redditizio) del gossip. Antonello Zappadu, giornalista pubblicista, 52 anni, di Olbia, è uno dei segugi che battono per tutto l'anno con la macchina fotografica al collo la Costa Smeralda e l'annesso eldorado di ricconi, calciatori, star e vip di ogni ordine e partito. Un'ordinaria vita da paparazzo, definizione che lui respinge.
Con appostamenti e noiose ore di attesa col tele-cannone in mano, sempre a caccia di immagini, a volte innocenti, a volte pericolose, come gli scatti a Berlusconi e gli amici nella villa del premier, diventato uno dei suoi soggetti fotografici preferiti.
Fotocronista con un ricco palmares di scoop, Zappadu è finito per il suo lavoro spesso nei guai. Giudiziari e no. Nel gennaio 1996, per esempio, armato di due pistole legalmente detenute, rispose al fuoco di fuorilegge che avevano sparato contro la sua auto in Barbagia. Un agguato inspiegabile, lo defini lo stesso fotoreporter.
Zappadu si è spesso trovato anche in situazioni di esposizione giudiziaria. In qualche caso, per l'amicizia con Graziano Mesina, l'ex primula rossa del banditismo sardo che per conto dei servizi segreti fece da mediatore nel rilascio di Farouk Kassam, sequestrato nel 1992.
Zappadu fini sotto accusa col bandito di Orgosolo, all'epoca della zona grigia nei rapimenti per la quale si uccise il magistrato Luigi Lombardini. Venne però in seguito prosciolto.
Scagionato anche dall'imputazione di favoreggiamento per aver fatto l'emissario nel sequestro di Silvia Melis (1997) e, nel 2002, da quella di furto di foto e interferenze nella vita privata di una famiglia coinvolta a Sassari nel processo per l'omicidio e la decapitazione di un'entraineuse ungherese.
Sempre suo lo scoop delle istantanee pubblicate da «Oggi» nelle quali si vede Berlusconi in compagnia di cinque ragazze a Villa Certosa nel 2007. Nell'inchiesta penale seguita al servizio, pagato dal settimanale 180mila euro, il pubblico ministero nei mesi scorsi ha chiesto l'archiviazione per il fotografo.
Antonello Zappadu è un figlio d'arte: il padre, Mario, giornalista e cine-operatore della Rai, gli ha insegnato tutti i trucchi del mestiere e anche la passione dei reportage. Si reca spesso in Sud America (in Colombia in particolare) sia per ragioni di lavoro, sia perché laggiù ha numerosi amici.
N.S.