ARCHIVIO la Gazzetta di Mantova dal 2003

Senza Titolo


IMMIGRATI
La Costituzione
è meglio conoscerla

 Sospetto che il signor Marco Mari non conosca la Costituzione. All’articolo 75 si legge: «E’ indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge.» Non si può fare un referendum sullo «stop all’immigrazione». Si può fare un referendum per abrogare la Bossi-Fini (corro immediatamente a votare si), però poi non abbiamo più nessuna legge sugli immigrati. Sarebbe divertente vedere l’effetto che fa. Sempre all’articolo 75 si legge anche:«Non è ammesso referendum per leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali». Niente referendum per l’eventuale ingresso della Turchia nell’UE (un pezzetto di Turchia, dal punto di vista geografico, è in Europa), al cui ingresso, tra l’altro, sono favorevole. Per quel che riguarda il referendum prossimo venturo, un partito di governo non dovrebbe suggerire l’astensionismo, ma la Lega fa finta di non essere al governo, quando ha addirittura la poltrona del Ministero degli Interni. Paura di non avere più poltrone là a Roma? Effettivamente, se ci fosse il quorum e vincesse il si, il partito nuovo di zecca di quel signore a cui nella lettera del signor Mari è dato l’appellativo di Sua Emittenza avrebbe, alle prossime elezioni Politiche, una maggioranza abbondante, se tutto resta com’è ora. Si può sempre andare a votare no, anche se la legge elettorale attuale è una grossa schifezza. Ma la Lega non si preoccupi, agli italiani di una «stupidatina» non importa un fico secco, specialmente in piena estate.
Isabella Bianchi

BERLUSCONI
Conflitto d’interessi
L’esempio Mentana

 Un’intervista, rilasciata al Sole 24Ore da Enrico Mentana, ci racconta di una riunione, in una delle tante residenze di Berlusconi, tenutasi prima delle ultime elezioni Politiche. Un avvenimento che vedeva la partecipazione di tutti quanti i direttori e i vari produttori Mediaset, responsabili dell’informazione giornalistica e di gossip. L’intervistato pensava fosse un normale breefing organizzativo. Si è trovato invece davanti a un consesso, trasformato per l’occasione in un vero e proprio Comitato elettorale targato Pdl. Si stava organizzando una macchina informativa formidabile, il cui compito sarebbe stato di convogliare tutto quanto riguardava l’informazione Mediaset, a senso unico. Cioè: cercare notizie al solo scopo di demolire l’avversario, usando se necessario, ogni trucco o strumento disponibile. Enrico Mentana, da quella persona onesta ed equilibrata che è, racconta in quel frangente, di essersi trovato nel massimo disagio, al punto di sentirsi in dovere di spedire una lettera al Presidente Confalonieri, nella quale lo pregava di trovare un modo onorevole, per farlo uscire da una situazione, per lui insostenibile e alquanto imbarazzante. Sappiamo poi come sono andate le cose. Romano Prodi, ridotto a una caricatura dai media, false notizie sparse ad hoc su certe donazioni di immobili fatte a favore dei figli, per non pagare le tasse di successione, mortadella e champagne in aula, per salutare la caduta del suo governo ecc..
 Per Enrico Mentana, la vendetta Mediaset è scattata più tardi, ma inesorabile. Rimane oggi pendente un suo ricorso alla Magistratura, per la sua reintegrazione alla direzione di Matrix. Vincerà senz’altro il ricorso, ma per vedere il suo contratto stracciato il giorno successivo. Non è un caso che un giornalista del suo calibro, non abbia ancora trovato un editore che l’assuma. Scriveva il Parini: «...invano novello signor sperò, che le pietose dame inorridiro del misfatto atroce. Ei nudo andonne e dell’assisia spogliato, ond’era un giorno venerabile al vulgo...».
 Quando si parla di conflitto d’interessi, significa anche questo: chi scontenta il principe paga pegno. Sono altresì convinto che in un Paese normale (così come il nostro non è), sarebbe mai stato possibile che l’informazione, fosse in gran parte nelle mani della stessa persona che detiene il potere. Ma la cosa che trasforma il dramma in operetta, sta nel fatto che il nostro presidente del Consiglio, un giorno sì e l’altro pure, da tutte le sei reti televisive, alza «lai» al cielo, dicendo che, lui tapino, si ritrova che tutta la stampa gli rema contro (dimenticando che lui è proprietario di molte testate, seppur per interposta persona). Stiamo già notando nel presente, un’allineamento di tanti media nazionali, che volenti o nolenti, magnificano la linea politica, portata avanti dal nostro Cesare, nonché le conquiste raggiunte finora dal suo governo: la campagna di Napoli, la campagna dell’Aquila e infine, con Caio Roberto Maroni, la battaglia navale, per sconfiggere e affondare i luridi barconi delle orde barbare di Annibale, risalenti il Mediterraneo. Senza però accorgersi, che in patria si stanno preparando alla rivolta, le schiere di Spartaco.
Mario Cecchini

POLIZIA POSTALE
Grazie per l’arresto
della gang clonatori

 L’area territoriale Nord Est di Banca Monte dei Paschi di Siena desidera porgere i più sentiti ringraziamenti alla Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Mantova per la brillante operazione che sabato 2 maggio ha portato all’arresto della banda di clonatori di bancomat.
Area Territoriale Nord Est Banca Monte Paschi Siena

FIAT CHRYSLER
Speriamo l’intesa
aiuti i lavoratori

 Sembra che dopo tanto lavoro di economia e finanza sia andato in porto l’accordo Fiat-Chrysler. So di essere ignorante ed è per quello che non riesco a capire il perchè è venuto alla ribalta un accordo che solo qualche anno fa sembrava una barzelletta. L’accordo con l’America è stato la conseguenza di quella crisi economica che la stampa (certa stampa) la considerava come un’influenza passeggera invece è diventata una malattia che ha scosso il mondo. Possibile che quelli che tenevano le redini della finanza mondiale non avessero sentore di una malattia che coinvolgeva tutto il pianeta? Specialmente la parte più povera? O forse volevano tenere nascosto il loro operato? Obama quando è entrato nella sala ovale ha trovato un’eredità spaventosa che, come abbiamo visto, ha avuto i suoi effetti anche in Italia. Mi auguro che l’accordo Fiat Chrysler con il tempo porti buoni frutti a tutti, specie agli operai che sono le vere vittime della crisi, perchè non penso che le vittime siano i colletti bianchi, loro hanno sempre l’uscita di sicurezza. Nel Vangelo c’è una parabola che sembra scritta ieri. La parabola dice che un certo Epulone banchettava con i suoi compari, e di un certo Lazzaro che si accontentava delle briciole che cadevano dalla tavola. Può darsi che il Vangelo sia un libro interessante, ma noi cristiani ci crediamo poco.
Senatore Compagnoni

POZZOLO
Finalmente abbiamo
la Sala civica

 Pozzolo: finalmente la Sala Civica. Dopo 30 anni di attesa sabato 9 maggio con il taglio del nastro tricolore eseguito dalla nostra centenaria Angela Vanini (La Reginetta) in presenza delle autorità comunali c’è stata l’ufficiale inaugurazione. Così Pozzolo è dotato di una nuova struttura la Sala Civica dove le varie associazioni esistenti possono avere una stabile residenza e il popolo tutto di ritrovarsi in riunioni di tipo sociale, culturale, sportivo, politico-amministrativo etc,etc. Tutto questo grazie al lascito dei defunti coniugi Cordioli. A loro esprimo tutta la mia gratitudine (con loro nella vita e nel ricordo legato da sincera amicizia). Un grazie agli amministratori comunali per la loro tempestività a intervenire al restauro del Palazzo Cordioli-Montagnoli dando così vita alla Sala Civica.
Girolamo Bignotti

CALCIO E TIFO
Vivo a Milano e grido
“Forza Mantova!”

 Cara Gazzetta, vivo a Milano ma seguo tutte le partite del Mantova, mi rattristano le numerose critiche dei tifosi, in questo momento, che diversamente si dovrebbe sostenere la squadra. Conosciamo tutti i tanti errori commessi, non dimentichiamo però i gravi infortuni sopportati. Degli errori e dei colpevoli si parlerà a fine campionato, per ora i colpevoli sono i tifosi, che criticano anzichè sostenere la squadra. Forza Mantova!
Francesco Seroni

TURISMO
Cosa si intende
col termine presenze

 Desidero segnalare una informazione non corretta pubblicata sulla Gazzetta di Mantova del 13 maggio a pag. 14 nell’articolo dal titolo “Turismo, il Bed and Breakfast trascina i numeri del settore”. Per quanto riguarda le presenze (persona che visitano la città senza pernottarci) vi prego rettificare con il corretto termine, se volete citando il Glossario Istat dei termini turistici: «Presenze: il numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi».
Donatella Marai Presidente Assoviaggi Mantova