ARCHIVIO la Gazzetta di Mantova dal 2003

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EUROPEE
Sul mio sito
trovate tutto

 Leggo con stupore la lettera a firma di Gianfranco Mortoni, apparsa sul vostro giornale e vorrei fare alcune precisazioni in merito. Sul mio sito ufficiale www.liciaronzulli.it, sono presenti tutte le informazioni aggiornate che mi riguardano e necessarie a conoscere il mio percorso di vita, sia personale che professionale. Ricordo tra l’altro che non sono né sono mai stata in passato massaggiatrice, né ho mai ho conosciuto il presidente Berlusconi durante sedute di massaggio post operatorio. La mia conoscenza con il presidente risale al decennale di Forza Italia del 2004. Per fare chiarezza, invito chi, oltre a Mortoni, fosse interessato a conoscere la mia storia, a consultare il mio sito o ad intervistarmi di persona. Sono a completa disposizione.
Licia Ronzulli Candidata del PDL alle elezioni europee
TRAFFICO/1
Tra tunnel
e tangenziale

 Ho letto in questi giorni sulla nostra Gazzetta l’ipotesi di un tunnel veicolare sotto piazza Don Leoni. Via Pitentino che secondo il geometra Gianni Lui sarebbe tecnicamente irrealizzabile. Ci sarebbe un’altra soluzione per togliere molto traffico su quel percorso, è una proposta che ho già esposto su questa rubrica pochi anni fa e che consiste nel realizzare una nuova strada chiamandola mini tangenziale ovest che partendo dal nuovo rondò di Porta Mulina e sovrapassando (o sottopassando) la ferrovia e utilizzando il terrapieno dell’argine che la fiancheggia lungo tutta la cosiddetta Costa Brava argine che opportunamente abbassato e quindi allargato abbiano già la base di una strada che ci porta fino a piedi del cavalcavia in via Cremona.
 In quel punto ci starebbe un rondò (lo spazio c’è) che servirebbe anche alla confluenza delle vie 7 Dicembre, Monsignor Martini, Ciro Menotti. Con questa nuova arteria insieme a lungolago Gonzaga e viale Mincio avremmo completato la percorribilità delle tre sponde dei nostri laghi. Verrebbe valorizzata la bellissima sponda ex Costa Brava attualmente poco frequentata perché troppo isolata e forse non ci sarebbe neanche bisogno di allargare il cavalcavia.
Edmondo Cominotti Levata di Curtatone
TRAFFICO/2
Sogno un ponte
sul lago

 E’ inutile perder tempo in chiacchiere: per liberare Mantova dal traffico serve il ponte sul Lago Superiore.
 Andate a vedere quelli che hanno costruito nei paesi nord europei o negli Stati Uniti! La città non può essere ostaggio dei comitati per la difesa del trigol, dell’anatra zoppa o del luccio in salsa. Basta con il partito del no!
Gabriele Modena
CASTIGLIONE
L’accanimento
sulla moschea

 Scrivo questa lettera in merito alla moschea che si vuol costruire a Castiglione. Sono alquanto sbalordito nel vedere questo accanimento e questa determinazione da parte delle opposizioni di sinistra castiglionesi, da un certo Claudio Morselli e dallo stesso sindaco, che si stanno facendo in quattro per dare questo luogo alla comunità islamica, sapendo che la maggior parte della cittadinanza è contraria. Questo mi preoccupa molto. La determinazione che hanno è impressionante e se l’avessero avuta negli anni passati, cioè quando qualcuno di loro risiedeva in amministrazione comunale, probabilmente ad oggi non c’era la necessità di raccogliere le firme per la posa del crocefisso ad un cimitero che era stato costruito 27 anni fa.
 Ma mi chiedo come si possa avere a Castiglione un cimitero senza crocefisso! Dico un secco no al centro islamico, ma non perché voglio vietar loro di pregare, ma perché anche un bambino di 10 anni sa che questi centri di aggregazione islamica sono mascherati da centri religiosi e poi all’interno si fa tutt’altro. Vogliono farci credere che la Luna e un formaggio con i buchi. Questo è più un problema per la sicurezza del nostro territorio. Di problemi a Castiglione ne abbiamo tanti, siamo oltretutto invasi dagli immigrati che ad oggi sono più di 4.000 unità e con la crisi che continua a farsi sentire non c’è da stare tranquilli. Saremo in grado di mantenergli un posto di lavoro a tutti questi immigrati? Le code agli sportelli dei servizi sociali si allungano e tanti sono di nazionalità marocchina e nonostante questo momento di crisi c’è gente come la comunità islamica che ha oltre 400.000 euro da spendere per questo immobile. Più vado avanti e più penso che questo immobile sia pagato dai nostri servizi sociali. Quindi dai nostri contribuenti. Bene fa la Lega a voler vederci dentro bene in questa vicenda.
Nicola Rizzi
QUISTELLO
L’emendamento
sul bilancio

 L’articolo 39 del Regolamento comunale di contabilità prevede che i consiglieri possono presentare emendamenti agli schemi di bilancio solo dopo che gli stessi sono stati deliberati dalla giunta.
 Avevo già presentato il mio emendamento il 31/12/2008 ma, su consiglio del segretario comunale, ho dovuto riproporlo nel rispetto del regolamento citato perché, altrimenti, non sarebbe stato accettato. Credo sia abbastanza grave che l’amministrazione comunale non conosca questo regolamento ma da questa amministrazione ci si può aspettare di tutto!
 Ci si può aspettare che il sindaco Pastacci presenti una situazione occupazionale quistellese senza crisi e senza persone in cassa integrazione al punto tale da fargli affermare che era prematuro inserire, come chiedevo io, nuove risorse oltre a quelle previste in assenza di un supporto oggettivo. Dopo soli quindici giorni la stessa amministrazione presentava un quadro di riferimento completamente cambiato con aziende in crisi e persone in cassa integrazione. Ci si può aspettare anche che, per dimostrare una riduzione sulle indennità del sindaco, faccia curiosi giri di parole sulla normativa di riferimento. Prima delle elezioni del 2006 il sindaco percepiva una indennità di fatto di 2.065,83 euro che, solo dopo alcuni mesi dall’insediamento, è passata a 2505,00 euro con un aumento del 21% rimanendo a tale fino al 2008 per passare nel 2009 a 2.350,00 euro con una diminuzione del 6%. Tutti i riferimenti ai valori previsti dalla normativa vigente per affermare invece una riduzione complessiva del 20% non è altro che uno specchietto delle allodole o una semplice manipolazione dei dati come fanno taluni commercianti quando a fine stagione aumentano i prezzi sui cartellini per applicare il giorno dopo saldi appetibili. Speriamo che i nostri parlamentari, gli euro parlamentari, i consiglieri regionali e tutti gli amministratori provinciali non prendano esempio dagli illuminati amministratori quistellesi per ridursi le rispettive indennità dimostrando almeno una maggior serietà. Diversi anni fa ho vissuto sulla mia pelle l’esperienza della cassa integrazione e credo di conoscere abbastanza bene lo stato d’animo e di disagio che possono vivere oggi i cassa integrati quistellesi. Chiedevo, la costituzione di un cospicuo fondo di solidarietà, non per demagogia o mala fede come qualche illuminato amministratore vuol far credere, ma, molto più semplicemente come ho anche dichiarato più volte in consiglio comunale, per dare un segnale forte ai lavoratori quistellesi facendo loro capire che non sarebbero stati lasciati soli in un momento di difficoltà. Auguro ai miei compaesani in cassa integrazione di poter rientrare nel mondo del lavoro.
Tommaso Pivetti Lista Per il Comune