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IL DECRETO SICUREZZA

 «Ma non aspettatevi cose particolari - dice De Marchi - faremo una semplice associazione di cittadini volontari che controlleranno il proprio territorio armati soltanto di cellulare, torcia elettrica e pettorina e cappellino per farci riconoscere facilmente. Non capisco chi teme, addirittura, che si formino delle squadracce pronte a fare chissà cosa. Questa associazione non farà nulla di diverso da quello che già fanno protezione civile, Anpana e altri. Come ha detto il capo dei vigili Volpi, il Comune capoluogo si rivolge già al volontariato per il controllo dei giardini o in situazioni particolarmente complesse come il presidio dello stadio quando ci sono partite a rischio. Per questo mi meraviglio della sua (e di diversi sindaci) contrarietà alle ronde volontarie e pacifiche dei cittadini».
 E le ronde padane? Il fatto che siano organizzate da un partito non conferiscono loro un inquadramento ideologico? «La Lega nord ha fatto solo da volano, ma non siamo un associazione di partito - speiga De Marchi - ci ispiriamo ai City Angels milanesi. Ci possono stare pensionati, operai, ragionieri e, ovviamente, anche immigrati regolari che hanno a cuore la sicurezza del territorio. E, comunque, non ci chiameremo ronde padane». De Marchi spiega che l’associazione si chiamerà Volontari per la sicurezza. «Comunicheremo alla questura e alla prefettura gli estremi dei nostri soci - dice De Marchi - e li informeremo preventivamente dei nostri itinerari di controllo». Già, ma se i sindaci non chiedono l’attivazione delle ronde voi che fate? «Siamo volontari, passeggeremo per le strade di città e paesi e accompagneremo gli anziani a prendere la pensione ugualmente» dice De Marchi.