21 dicembre 2008 —
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sezione: Cultura e Spettacoli
I
n piena era digitale cè chi preferisce fermarsi e buttare un occhio al passato. Come gli Incuria, band mantovana di holy rock che dopo quattro anni di assenza dalla scena live torna ora con una provocazione: un 45 giri al posto del solito cd. Il gruppo, che rielabora canzoni doratorio riarrangiandole principalmente in chiave rock, ha pubblicato ora Vocazione. Sul lato a il remake del brano di Sequeri e su quello b Duridorecchi pezzo proposto dal gruppo anche in un musical. La presentazione è in programma oggi alle 18 alla Feltrinelli. Una scelta, quella degli Incuria, che costringerà il pubblico a rispolverare il giradischi buttato in soffitta. Anche se sono in molti a non averlo dimenticato. Questanno il 33 giri ha compiuto sessantanni ma, il buon vecchio long playing, pur non avendo più un mercato vasto, continua infatti ad essere amato da dj e collezionisti. Come pure da artisti e rockstar che considerano un punto donore far uscire i loro album anche in vinile.
Se da una parte il gruppo mantovano crede in questa seconda giovinezza del vecchio disco, dallaltra la scelta del 45 giri è motivata da aspetti che non fanno i conti con la tecnologia. Fede, amicizia, solidarietà, sono alcuni dei temi che ritornano nei testi e che, il gruppo, condivide anche a livello di pensiero. Quasi una sorta di bandiera.
La stessa copertina, con limmagine dellabbazia di San Galgano, che per tetto ha semplicemente il cielo, rimanda a una ricerca di spiritualità.
«In questi quattro anni di assenza dai palcoscenici - spiega il bassista Davide Prandini - abbiamo avuto modo di ragionare sulle nostre esperienze. Lidea di una reunion è arrivata dopo la messa rock del Mantova Festival, unesperienza molto forte. Aver lavorato allorganizzazione è stato un po il motore di tutto».
Ed ecco il 45 giri con un titolo che è sinonimo di chiamata.
«Ogni vocazione è individuale - conferma Prandini - e la scelta di usare il vinile è legata strettamente a questa idea. Il digitale per sua natura non è unico, mentre il supporto materico e ciò che contiene formano qualcosa di unico. Da qui il progetto di tornare tra il pubblico con un progetto speciale».
Nel disco canta Enrico Alberini (tastiere e tromba) e con lui ci sono anche Fabio Busi (chitarre, cori, percussioni), Nicola Martinelli (batteria, percussioni, cori), Massimo Minotti (chitarre e cori), Davide Prandini (basso, cori). Partecipano inoltre Anna Luppi (cori) ed Emiliano Paterlini (tastiere).
Il 45 giri, registrato e mixato due mesi fa allRt Studio di Mantova, è stato poi stampato in cinquecento copie. Vocazione non è in vendita ma sarà messo in distribuzione a offerta libera da lunedì. Non è escluso inoltre che al disco possa essere abbinata prossimamente qualche iniziativa di solidarietà (raccolta fondi per sostenere enti o progetti).
«Al disco si lega inoltre una certa idea di condivisione - aggiunge Prandini - nel senso che ci piacerebbe che, una volta recuperato il giradischi, venisse usato come si faceva una volta, anche per formare gruppi di ascolto. Unidea per ritrovarsi con gli amici per sentire altra musica. Diversamente da come si fa ora, individualmente, con lmp3. Noi siamo quasi tutti quarantenni e non è un caso che questo progetto nasca ora. Credo ci sia a volte il desiderio di recuperare qualcosa di noi magari rimasto in soffitta».
E la volontà di coltivare questo progetto, per gli Incuria (che gravitano quasi tutti attorno allassociazione Il Notturno-www.ilnotturno.net) si spinge oltre.
«Magari in futuro - conclude Prandini - si potrebbe creare una sorta di Amici del vinile e, chissà, pensare poi a un grande concerto».