ARCHIVIO la Gazzetta di Mantova dal 2003

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ARTIGIANATO
Le nostre richieste
contro la crisi

 Tre sono i punti chiave per fronteggiare le difficoltà che provengono dal comparto artigiano che le Confederazioni dell’artigianato e delle piccole imprese di cui UPA-Confartigianato hanno messo sul tappeto nell’Audizione sulla crisi finanziaria in Commissione Finanze della Camera. Un piano organico di interventi articolato su questi punti: rafforzare gli strumenti di garanzia pubblica al credito alle piccole e medie imprese; potenziare il sistema mutualistico dei 251 Confidi dell’artigianato; sostenere i processi di investimento e sviluppo. In particolare, per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, è stato sollecitato un Fondo di riassicurazione delle operazioni di credito attraverso l’assistenza della garanzia del sistema Confidi che rappresentano, per il settore artigiano, una rete vasta e altamente specializzata nel valutare il merito di credito e l’affidabilità reale delle imprese.
 Inoltre è indispensabile un rafforzamento del fondo patrimoniale dei 251 Confidi dell’artigianato che associano oltre 700.000 imprese e che hanno garantito ogni anno circa 10 miliardi di euro di crediti agli imprenditori.
 Viene sollecitato altresì uno strumento a favore di progetti di investimento e sviluppo delle imprese che, da un lato, garantisca le banche per il credito erogato, e, dall’altro, sostenga direttamente le imprese con contributi in conto interessi. Per fronteggiare la crisi che investe le piccole imprese sono stati sollecitati anche interventi in ambito fiscale, come, ad esempio: rinvio del versamento dell’Iva solo all’incasso della fattura; adeguati meccanismi di compensazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione; sgravi fiscali sia per favorire una riduzione dell’onere che grava sui risultati di gestione, sia per sostenere gli apporti di capitale; incremento della deducibilità degli interessi passivi con una percentuale in funzione al reddito dell’impresa, premiando così le imprese che realizzano investimenti.
Enzo Zanca Presidente UPA - Mantova
VERSO IL PDL
Ma qui non vedo
lo spirito nuovo

 Tutti i relatori al convegno al Bibiena hanno sottolineato la presenza di «tutte le anime dei partiti»: ma perché non le lasciano finalmente in pace queste anime sante del passato? E’ meglio ricercare i fondamenti di valore e di principio su cui costruire il nuovo partito: il Partito della Libertà.
 Questo partito nuovo nasce dal basso per la iniziativa «intuitiva» di Berlusconi che, svincolandosi dai nodi delle controverse trattative di vertice, si è legato alla folla, l’ha interpretata e le ha dato voce. E la gente lo ha premiato votandolo oltre ogni previsione e dimostrando che i vecchi arnesi non servono più alla gestione della nuova società.
 Così consideravo malinconicamente «i vecchi arnesi» che si compiacevano della presenza di tutte le «anime della politica», senza nemmeno un cenno all’esclusione delle «anime dannate», condannate all’oblio. Dov’era, per esempio, quella parte di FI che, insieme a uno dei relatori in cattedra, aveva realizzato l’atteso cambiamento di maggioranza a Mantova in un partito da sempre «occupato e gestito a titolo personalissimo»? E qual è il valore politico di un’amputazione che, rendendo minoranza (Arioli) una maggioranza, ha negato le speranze di cambiamento restituendo il rango di maggioranza a chi era diventato minoranza (Lucchini)? E soprattutto qual è il valore «nuovo» di tutto questo in funzione del Pdl? Non colgo molta novità in tutto questo; e non si presta attenzione a chi si è fatto liberamente portatore dei sentimenti, delle sensibilità, delle idee... «nuove e attuali» che portarono Berlusconi a promuovere il fatto nuovo: un partito in presa diretta con la gente, attento e sensibile a una società in rapido cambiamento, a una cultura e ad esigenze molto diverse da quelle a cui rispondevano vecchi partiti e vecchie dirigenze.
 In questo senso, l’intervento spontaneamente applaudito dalla platea, quello del sig. Talarico (che mi piacerebbe incontrare), ha scatenato l’applauso dei presenti. Ma è arrivata subito una bella paternale dai sapienti relatori che diffidavano dalle fughe in avanti, che raffreddavano gli entusiasmi (incontrollabili da chi non ne ha), che invitavano alla pazienza e al «rispetto della fila» nell’interesse, evidentemente, di chi già occupava da tempo una sedia... Ma il Pdl, non è l’effetto dellle idee e della volontà di cambiamento di questi sacerdoti del «vecchio passato»: è lo slancio intuitivo di Berlusconi verso la sensibilità di una società che non si riconosce più in quel «vecchio passato», è un colpo di reni verso la società nuova, la cultura nuova, per sottrarsi all’abbraccio di un passato che non passa mai, in Italia e soprattutto a Mantova.
 Leggo dalla Gazzetta che l’on. Serafini si è preoccupato urgentemente di nominare lo staff dirigenziale che dovrebbe organizzare la gestione del Pdl mantovano, includendo i rappresentanti delle cosiddette anime (o quasi tutte) che formano i partiti, domanda, perché non tutte? Che demeriti hanno i Riformatori Azzurri della componente Martinelli e altri, per non essere considerati importanti per costruire il nuovo progetto politico? Sono importanti quando si impegnano a raccogliere consensi e adesioni per favorire qualche benpensante propositivo che una volta raggiunto il proprio scopo, si dimentica di essere propositivo? Esclusi gli interventi abbastanza interessanti di Maccari e Perani, non s’è visto né sentito nulla di nuovo e stimolante. Speriamo cose migliori per l’avvenire.
Benito Anselmi

MANTOVA CALCIO
Grazie a Lori
per la svolta data

 Ringrazio il presidente Lori per quanto ancora è riuscito a fare e a stupirci. Scrivo prima ancora del risultato di Rimini perché è tanta la gioia che ci ha dato, un segnale forte, forse troppo forte per chi non credeva nel nostro presidente, ma sicuramente devastante per l’effetto. Non servono effetti speciali con lei presidente, lei è lo speciale. Disse tempo fa in un’intervista che per lei il biancorosso è una fede. Lo ha dimostrato, anche alla faccia di chi dice che ormai le scodelle sono lavate.
 Grazie, presidente, grazie per quello che lei, la sua famiglia, il suo gruppo (tolto Magalini) di lavoro, state facendo per i gloriosi colori biancorossi, per la città di Mantova e anche per risvegliare quella stampa che ci ha snobbato dal primo minuto di serie B, quella nazionale intendo. Lei è in grado di sorprendere chiunque e ora oltre che augurare al signor Costacurta buon lavoro, rammento a qualche giocatore che comunque una cittadina come Mantova riesce ad avere una realtà, vogliamo farla grande questa realtà tutti insieme? Voi ragazzi della Curva Te (dico voi ma ci sono sempre anch’io, lo stadio per un tifoso è la Te) scaldiamo le ugole, si torna in corsa, si torna a correre... Ricordiamoci che Torino merita ancora la nostra risposta. Agli sportivi dico tornate allo stadio, Fabrizio ha bisogno di tutti e dell’entusiasmo di tutti.
Faustino Dondi

RUGBY ASOLA
Tra entusiasmo e
problemi di crescita

 Il rugby lombardo cresce, ha da tempo superato il Veneto diventando la prima regione italiana per numero di tesserati, questo è motivo d’orgoglio per tutti noi e per il presidente regionale Angelo Bresciani (a cui vanno le mie congratulazioni per la riconferma), ma purtroppo l’espansione della disciplina non ha avuto un eguale progresso numerico sul fronte arbitri e domenica 26 ottobre, il F.Piccolo Rugby Asola ne paga le conseguenze dovendo rinviare il match interno di serie C con il Leno per indisponibilità arbitro; non è la prima volta che accade e per questo mi devo scusare pubblicamente con sponsor e tifosi. Senza nessuna polemica vogliamo rimboccarci le maniche (un nostro tesserato a breve inizierà il corso arbitri) per uscire quanto prima dall’emergenza.
 La domenica libera mi ha consentito di affiancare il prof. Rossi e gli accompagnatori nella prima uscita stagionale delle nostre under 11/13 al concentramento di Mantova. L’entusiasmo dei ragazzi mi ha restituito il buon umore, la loro forza di volontà nella battaglia delle partite, la gioia al terzo tempo alimentata dall’ottima organizzazione del Rugby Mantova, hanno fatto vivere il vero spirito del rugby, quelle tavolate di sorrisi mi hanno reso felice in un giorno che altrimenti avrei ricordato come negativo.
Stefano Malcisi Presidente Rugby Asola