Settecento da ridere con Dara

D opo mesi di selezioni e di prove, il sipario è pronto ad alzarsi per lo spettacolo finale del Laboratorio teatro musicale del Settecento Enzo Dara, regista e promotore dell'iniziativa. Con l'anno 2008 ricorre il decennale del laboratorio, organizzato dal Conservatorio Campiani con cadenza biennale. La quinta edizione porterà sul palco la 'Serva padrona" di Pergolesi e 'Il nuovo maestro di cappella" di Paisiello. La prima è in programma domani alle 21 al Teatro Bibiena, con repliche venerdi, sabato e domenica. L'idea registica è che l'opera di Paisiello vada a disturbare come intermezzo la rappresentazione de 'La serva padrona". Cosi, la farsa è insidiata dalla commedia dell'arte. Il progetto, nato con l'obiettivo di portare l'opera buffa nelle aule del Conservatorio, ha visto la realizzazione negli anni del 'Filosofo di campagna" di Galuppi, 'Il fanatico in berlina" di Paisiello, 'Prima la musica poi le parole" di Salieri e il divertente e acclamato 'Bastiano e Bastiana" di Mozart. «Tutto quanto abbiamo creato in questi anni è stato fatto esclusivamente per i giovani - questo spirito con cui il maestro Dara introduce al laboratorio e ai concerti -, è una gioia vedere che continua imperterrito a formare nuove leve».
I premiati per l'edizione 2007/2008 che hanno partecipato allo stage, e che nel weekend debutteranno sul palco del Bibiena, sono: Arianna Donadelli di Aosta e la giovane allieva del Campiani Coralie Destrijcker per il personaggio di Serpina; Gabriele Bolletta di Torino e Simone Tansini di Piacenza per 'Uberto; Giovanni Di Mare di Augusta (Siracusa) e a Massimiliano Beltrame di Porto Viro (Rovigo) per 'Il nuovo maestro di cappella" che dà il titolo all'opera.
Il mimo presente ne 'La serva padrona" nel ruolo di Vespone, e servo muto nell'intero spettacolo, sarà Federico Finazzer dell'Accademia Campogalliani, il secondo mantovano del gruppo. «È la mia prima esperienza fatta in un ambito che ricorda una vera e propria commedia musicale - racconta Finazzer, che questo autunno porterà in scena con la Campogalliani 'Rebecca, la prima moglie", con un ruolo di rilievo -. Pur essendo tutto nuovo, testi e musiche sono molto divertenti, una caratteristica che mi ha aiutato ad affrontare una vera e propria sfida. Tutta la mia espressione deve essere veicolata esclusivamente da movimenti, gesti e smorfie. Con il maestro Dara mi sono trovato a mio agio, e lavorare insieme a ragazzi giovani è stato insieme faticoso e appassionante».
Il laboratorio ha previsto un'attività formativa completa per tutti i vari settori che compongono l'opera, inserendosi in un complesso meccanismo teatrale che la didattica puramente teorica difficilmente riesce ad offrire. Oltre ai cantanti sono coinvolti nel progetto anche strumentisti e maestri del Campiani per l'orchestra, maestri sostituti, maestri per la gestione del palcoscenico, truccatori, parrucchieri, costumisti e scenografi. «Siamo l'unico Conservatorio di mia conoscenza che presenti uno spettacolo completo - ribadisce Dara -. Solitamente l'accompagnamento si limita al solo pianoforte, o a messe in scena senza costumi. Noi avremo anche l'orchestra vestita in stile con tanto di parrucca goldoniana».
Il prezzo dei biglietti: platea 12 euro (10 il ridotto); palco 8 euro (5 il ridotto); loggione posto unico 5 euro. Le riduzioni si applicano ai giovani fino ai 25 anni. L'ingresso è gratuito per i Soci dell'Associazione Amici del Conservatorio previa prenotazione. I biglietti si possono acquistare al botteghino del Teatro Bibiena prima di ogni regcita, a partire dalle 20. (m.f.)