Notari: tutti d'accordo sullo stop


MANTOVA. La pioggia è torrenziale. L'arbitro Girardi è da poco rientrato nel tunnel degli spogliatoi, allagato, al termine del sopralluogo con i capitani. Sono le 16.21. Mantova-Vicenza è stata sospesa un quarto d'ora prima dopo aver giocato solo 4' e 29".Mattia Notari resta a parlare con mister Brucato. Altri quindici minuti e arriverà il triplice fischio. «Continuando c'era il rischio di farsi male - spiega il difensore biancorosso dopo la sospensione - e non era giusto per chi ha pagato il biglietto».
«A quel punto gli spettatori avrebbero visto una gara di pallanuoto», assicura Notari, intercettato nei corridoi del Martelli prima dell'allenamento che Brucato ha fatto svolgere alla squadra. Poco prima era passato di corsa anche Luca Franchini: «Comunque stavamo dominando», aveva scherzato, guadagnadosi la palma di migliore in campo ad honorem.
Un campo completamente sott'acqua sin dal fischio d'inizio. «L'arbitro ha provato in ogni modo a far giocare la partita - spiega Notari - considerando i molti impegni che verranno nei prossimi giorni. Ma non c'era modo».
Rimane la sensazione che si potessero evitare i 5' nelle pozzanghere. «Al termine del riscaldamento la palla rimbalzava ancora sul prato. La situazione è degenerata successivamente - racconta -. I Vigili del fuoco ci hanno spiegato che quando sono andate in tilt le fognature l'acqua si è riversata nello stadio anche dalle strade vicine. Del resto il Martelli ha sempre avuto un manto molto drenante e senza il guasto avremmo potuto giocare. Ma ieri eravamo tutti d'accordo sull'impossibilità di andare avanti». Anche perché negli spogliatoi la situazione era ancor più complicata. «Nel tunnel l'acqua arrivava al ginocchio - sgrana gli occhi il capitano -. E voglio ringraziare tutti coloro che hanno fatto l'impossibile per svuotare gli spogliatoi. Altre volte si sono allagati in passato, ma una cosa simile non si era mai vista».
A dipingere perfettamente lo scenario al Martelli arriva anche il capitano del Vicenza Marco Zanchi. «Dopo 2' si è scatenato l'inferno. Alla fine ha prevalso il buon senso. Era impossibile giocare». Non vuole aggiungere troppe parole il tecnico Angelo Gregucci: «Si è intravisto un altro sport: un misto calcio fiorentino-pallanuoto. Noi dobbiamo dare uno spettacolo e per rispetto dei tifosi era giusto fermarsi». Chi danneggerà il rinvio? «Chi perderà».

Alessandro Taraschi