Ponte sul Po, oggi consegna della prima linea

OSTIGLIA. Sarà consegnata oggi, con quattro mesi d'anticipo rispetto ai programmi, la prima linea del nuovo ponte sul Po, il più importante lavoro nell'ambito del raddoppio della tratta ferroviaria Verona-Bologna. Con i suoi 867 metri, l'opera costata 28 milioni di euro è il più lungo viadotto su strada ferrata in Italia. Iniziato nel maggio 2006, sarà completato in primavera con la consegna della seconda corsia. Italferr, che prenderà in consegna il manufatto dal Consorzio Cmmi, poserà subito il binario: il primo treno è previsto il 14 dicembre.
Il completamento del raddoppio è previsto a metà 2009, quasi 30 anni dopo l'avvio della progettazione. I 114 chilometri della tratta Verona-Bologna hanno visto un investimento di oltre un miliardo d'euro essendo opera strategica del corridoio ferroviario europeo 1 Berlino-Palermo.
A regime, il tempo di percorrenza oggi di circa 60 minuti fra le due città sarà dimezzato. Sui due binari potranno passare 240 treni al giorno con velocità d'esercizio di 200 chilometri orari contro gli 80/90 d'oggi. La linea sarà attrezzata con un sistema tecnologico d'avanguardia che consentirà la circolazione in sicurezza indifferentemente su entrambe i binari nei due sensi di marcia. Tutti gli apparati delle stazioni saranno gestiti a distanza dal Sistema comando controllo (Scc) con posto centrale a Bologna e Sistema di controllo marcia treno (Scmt) per il distanziamento di convogli. Proprio la mancanza di questi sistemi non ha potuto evitare il tragico scontro frontale del 5 gennaio 2005 alla Bolognina nel quale persero la vita 17 persone.
Per quanto riguarda il ponte, si tratta di una mastodontica opera progettata da Italferr, la società d'ingegneria del gruppo Fs. Costituito da due linee, è composto da 24 travate, ciascuna del peso di 550 tonnellate, poggianti su pile nell'alveo del fiume. I lavori sono stati condotti dal Consorzio Ccmi, costituito da società del gruppo Malacalza aggiudicatarie dell'appalto (la Omba Impianti & Engeenering Spa, la Tectubi Spa e la Sima Spa). Il cantiere è stato avviato nel maggio del 2006 ed è subito divenuto operativo grazie allo sforzo tecnico finanziario del Consorzio Ccmi che ha dotato le aree di cantiere, ridotte come spazi, di strumenti tecnologicamente d'avanguardia. Questo per realizzare l'opera nel minor tempo possibile, ottenendo anche l'importante traguardo di garantire le massime condizioni di sicurezza del cantiere. In oltre 2 anni, infatti, non si è verificato il minimo incidente fra i 120 lavoratori quotidianamente impegnati.
Le operazioni di cantiere sono state agevolate grazie alla costruzione di una mastodontica gru costruita a hoc per movimentare le travate metalliche. Le impalcature, infatti, sono state montate a terra in un capannone realizzato e quindi trasferite attraverso una gru da 50 tonnellate alla maxi struttura a ponte in grado di movimentare 715 tonnellate sino al reparto di verniciatura e quindi al ponte vero e proprio sollevandole a 12 metri da terra.