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Patto d’acciaio tra il Castiglione e la Sterilgarda

 CASTIGLIONE. Continua e si consolida il rapporto tra Sterilgarda e Castiglione Savoia, dopo che l’azienda agroalimentare è stata confermata nel ruolo di main sponsor della società rossoblù. A renderlo noto ufficialmente (ma il nostro giornale lo aveva anticipato nei giorni scorsi) è il patron del club, Rossano Zilia. «Sterilgarda ha dato prova di credere nel progetto del Castiglione Savoia - ha detto Zilia -, perché, al di là dei risultati, ha a cuore il mondo calcistico del territorio in cui opera». Vittorio Bonaccini, uno dei responsabili commerciali dell’azienda, sarà team manager del Castiglione.
 Rapporto tra squadra e sponsor, promozione dell’immagine, affiancamento dei vertici del club nelle scelte strategiche: sono queste alcune delle funzioni del neo dirigente rossoblù. «L’azienda Sterilgarda ha voluto essere, ancora una volta, partecipe del movimento calcistico del suo territorio - spiega Vittorio Bonaccini - Oltre alla prima squadra, infatti, che milita nell’Eccellenza, siamo fortemente interessati alle formazioni del cospicuo settore giovanile castiglionese, perché le positive ricadute sociali che può avere un sano agonismo sportivo sono il primo obiettivo da parte nostra. Riguardo alle aspettative per la stagione del Castiglione Savoia che si aprirà a settembre - prosegue il nuovo team manager Bonaccini -, come hanno già avuto modo di affermare i massimi dirigenti del club, quest’anno non facciamo proclami, non ce la sentiamo, giocheremo partita dopo partita. Siamo già stati scottati troppo l’anno scorso, con una stagione tribolata e di sofferenza (conclusasi con la retrocessione, ndr). Torniamo dunque con i piedi per terra». Giudizi sui nuovi arrivi? «Ritengo che con il mercato estivo sia stata allestita una squadra che potrà giocarsela alla pari con le altre del girone - evidenzia Bonaccini -, senza patire troppo. La rosa allestita è buona, con diversi giocatori che tornano a Castiglione con la voglia di far bene e con delle scelte mirate sulle qualità umane, oltre che agonistiche, dei calciatori. Poi chiaramente, come sempre, sarà il campo a dare il responso definitivo».
Elia Botturi