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‘I corsi di yoga coprivano una setta’ A giudizio anche un acquanegrese

 ACQUANEGRA. C’è anche un 47enne di Acquanegra, Alberto Salvagni, tra i sette imputati rinviati a giudizio dal Gup Marco Cucchetto di Cremona, quali appartenenti ad una setta con una scala gerarchica che vedeva ai vertici i «maestri», quindi i «discepoli», gli «allievi vicini al maestro» e i «monaci». Devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata a truffare gli adepti. Setta che - secondo l’accusa - veniva mascherata da corsi di yoga, discipline marziali, tecniche rrespiratorie e di rilassamento. Ma anche di seminari, viaggi in Italia e all’estero e crociere. Questa l’attività ufficiale dell’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo. Dietro a tale paravento - secondo gli inquirenti - si nascondeva una «struttura settaria e movimentista» che - come detto - spillava denaro agli adepti. Tutta gente che si sarebbe ridotta anche sul lastrico per finanziare l’organizzazione. Nel processo sono presenti quattro parti civili.
 Secondo l’accusa, per iscriversi si pagava una quota, ma gli adepti - gente affascinata dalle filosofie orientali - venivano accuratamente selezionati prima di entrare nel Movimento. Una volta dentro, i vertici avrebbero sfruttato «l’intimo bisogno di ricerca spirituale e di equilibrio» degli iscritti «facendo leva sulla looro fragilità psichica». Al momento dell’ingresso l’adepto non poteva avere contatti diretti con i «maestri» ma soltanto con chi era un gradino sopra di lui. E poteva avanzare nella scalata solo attraverso una continua elargizione di denaro.

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