Raccorderie, Fattori fiducioso

b MANTOVA. /bbLa Raccorderie Metalliche intravede la luce in fondo al tunnel. Contro i Lupi ha mosso la classifica e ritrovato smalto. Sul suo cammino si profila un altro match casalingo, sebbene di mura amiche al PalaBam non si possa parlare. Il freddo disturba anche gli allenamenti.BR /b Il presidente Paolo Fattori parla di punto guadagnato: «Abbiamo incontrato forse la miglior squadra vista in queste 11 gare. Con noi erano al completo, mentre nelle gare precedenti erano privi dell'opposto e di un'ala. Santacroce l'anno scorso ha giocato la finale per l'A1 e anche quest'anno finirà fra le prime 4. La colloco un gradino sotto Vibo e Verona. Abbiamo disputato una buonissima gara e ho rivisto giocare i ragazzi come quando abbiamo riportato 4 vittorie. Se penso a come avevamo giocato ad Avellino e Isernia, non posso che dire che abbiamo ritrovato una qualità di gioco valida. Ci manca qualche punto in classifica, ma il campionato è lungo. Bisognerebbe chiudere l'andata fra i 16 e i 18 per giocarci la salvezza al ritorno». Domenica arriva il Loreto: «Mi aspetto quantomeno di confermarci sui livelli del match con Santacroce. Loro attualmente sono quarti, ma secondo me sono un po' meno forti dei toscani. Possiamo aspirare a qualcosa in più».BR Il mosaico della Raccorderie Metalliche ha finalmente beneficiato di un restauro, ricomponendosi di tutti i pezzi pregiati che a turno si erano staccati. Fattori si rallegra: «Stiamo fisicamente bene e, con il rientro di Hietanen dalla Nazionale finlandese e con Sbrolla che riesce ad allenarsi con continuità, abbiamo tutte le armi a disposizione e diverse soluzioni. Finora - rimarca - non ci era mai successo di avere tutti gli elementi della rosa abili e arruolati. Il nostro problema è la continuità - prosegue - derivante dalla possibilità di scendere in campo con gli stessi 7 giocatori. Fra infortuni e qualificazioni olimpiche, non ci siamo mai potuti allenare al completo e schierare un sestetto fisso per più di 20 giorni. E lo stiamo pagando: facciamo fatica a creare i giusti meccanismi e ad improntare un'identità di squadra con un sistema di gioco collaudato. A volte basta uno sguardo in campo per mettere le cose a posto».BR bBenedetta Montagnoli /b