Genitori e figli da anni sono assistiti dal Comune

bGOITO. /b Ha destato molta commozione in paese la tragica scomparsa del giovanissimo marocchino avvenuta nella palestra della scuola media. Badando a rispettare il dolore della madre sono state numerose le persone che hanno voluto portare solidarietà alla famiglia. Una famiglia che fin dal suo arrivo è stata seguita dal sindaco Anita Marchetti, all'epoca assessore alla pubblica istruzione. Il padre, venditore ambulante, aveva trovato alloggio in una casa fatiscente dalle parti di Solarolo. In quel periodo si era ammalata anche la figlia più piccola che poi è stata sottoposta ad un trapianto di cuore a Bergamo. Il primo cittadino era riuscito a collocarli tutti quanti in un alloggio di proprietà comunale dotato degli indispensabili servizi. I bambini erano stati vaccinati e assegnati ad un pediatra.BR Alla luce di quanto avvenuto abbiamo chiesto al sindaco se non sia il caso di reintrodurre una visita medica anche per la semplice attività sportiva svolta a livello scolastico. La risposta è stata naturalmente affermativa. «In riferimento alla causa della morte del ragazzo - commenta il primo cittadino - posso confermare che sono in aumento i casi di giovani con problemi al circuito elettrico del cuore. Problemi che vengono scoperti nell'ambito della Medicina sportiva, quando i ragazzi decidono di fare attività agonistica continuata.» Ma qualcuno evidenzia come, in alcuni casi e per certe pratiche sportive la visita medica si esaurisce in un semplice certificato di idoneità fisica.BR