Possibile un corto circuito cardiaco

Solo l'autopsia chiarirà cos'ha ucciso il quattordicenne. Nel frattempo si possono fare soltanto ipotesi.BR Ne abbiamo parlato con il primario cardiologo del Carlo Poma di Mantova Roberto Zanini al quale abbiamo anche chiesto se queste morti possono essere evitabili. Una cosa è certa. Mohcine è andato in fibrillazione ventricolare. Per tentare di bloccarla sono state eseguite 24 defibrillazioni che però non hanno dato esito.BR «Solo l'autopsia - afferma il primario - darà risposte certe. Detto questo però, trattandosi di un soggetto giovane, non possiamo escludere che il suo cuore (per dirla in parole comprensibili) sia andato in corto circuito. Che si sia alterato l'intero sistema elettrico che lo governa. Si tratta di casi molto rari, per i quali non esiste una campagna di prevenzione.BR La cosa più intelligente da fare sarebbe quella di effettuare uno screening là dove c'è stato un esito letale. Se questo tipo di alterazione fosse veramente la causa della morte del ragazzo credo che si imponga un controllo a tutti i componenti del nucleo familiare in quanto trasmissibile anche per via genetica». Il primario porta l'esempio della cosidetta sindrome di Brugada.BR Una sindrome scoperta di recente e che può causare arresto cardiaco anche in persone giovani e apparentemente in buona salute e, in assenza di alterazioni strutturali del cuore. La sindrome si manifesta più frequentemente nei soggetti di sesso maschile ed è associata a rischio di morte improvvisa.BR