Berlusconi indagato per corruzione

BR bROMA. /bbIl nome di Silvio Berlusconi compare in un'inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli in cui si ipotizza, fra l'altro, il reato di corruzione nel tentativo di far passare alcuni senatori del centrosinistra con l'opposizione in cambio di favori, promesse di posti di governo e di finanziamenti per la campagna elettorale. «Il procedimento relativo alla quasi totalità dei fatti oggetto di indagine (condotta dal pm Vincenzo Piscitelli) è in fase conclusiva», dice Giovandomenico Lepore, procuratore di Napoli. Poi annuncia un'indagine sulla fuga di notizie (articolo di ieri su Repubblica). Dato che il coinvolgimento di Berlusconi è legato a intercettazioni il presidente della Camera, Bertinotti, ha inviato una lettera ai magistrati napoletani.BR /b Bertinotti vuol per sapere se un parlamentare sia stato intercettato «potendo in questo caso coinvolgere la tutela delle prerogative parlamentari di cui all'articolo 68 della Costituzione». «La magistratura deve valutare se ci sono ipotesi che possano essere di interesse giudiziario», è il commento da palazzo Chigi. «Seguo con attenzione la vicenda della fuga di notizie - dice il ministro della Giustizia Mastella - e ricordo come la tutela della riservatezza sia un bene costituzionale da garantire sempre, nell'interesse di tutti».BR Fra i testimoni chiave dell'inchiesta c'è il senatore Nino Randazzo, eletto per l'Unione in Australia. Altri nomi che figurano nel fascicolo a vario titolo sono quelli del senatore Pietro Fuda, Pd, e Sergio De Gregorio, Italiani nel mondo, eletto nel centrosinistra e passato subito dopo con l'opposizione. Indagato è anche Agostino Saccà, potente presidente di RaiFiction, i cui uffici sono stati perquisiti dalla Guardia di Finanza e sui cui è stata avviata un'indagine interna della Rai.BR Silvio Berlusconi e i suoi legali smentiscono l'arrivo di informazioni di garanzia, ma l'ex presidente del consiglio ammette i contatti con i senatori della maggioranza e anche di aver parlato di incarichi in un futuro governo: «Si tratta di corteggiamento». E dice che «l'armata rossa delle toghe si è rimessa in moto».BR Pietro Fuda smentisce, anche e soprattutto ogni eventuale legame con un'attrice. De Gregorio, chiamato in causa per un contratto con Forza Italia in cui c'è l'impegno del partito di Berlusconi a versargli fondi, dice che «è tutto trasparente e fatto alla luce del sole».BR Il cortocircuito avviene intorno a novembre. Agostino Saccà, presidente di Rai Fiction, budget milionario, sta parlando al cellulare. Il telefono che ha chiamato è quello di una guardia del corpo di Silvio Berlusconi, solo che la persona che parla con lui con è un agente, ma l'ex presidente del consiglio in persona. Dice Berlusconi, forse scherzando: «Per sollevare il morale del capo mi devi fare un favore...». Il favore è trovare un contratto per quattro attrici: Elena Russo, Antonella Troise, Camilla Ferranti e Evelina Manna. Di quest'ultima Berlusconi aggiunge un particolare che fa drizzare le orecchie ai magistrati: «Evelina Manna mi è stata segnalata da un senatore del centro-sinistra che mi può essere utile per far cadere il governo». Berlusconi non smentisce, ma chiarisce: «Non raccomandazioni, segnalazioni di persone che si sentivano discriminate».BR Gli inquirenti in quel momento stanno intercettando Agostino Saccà. A lui sono arrivati seguendo le tracce di soldi rientrati in contanti da conti esteri. Una vicenda che interessa la Guardia di Finanza, che vede coinvolta anche una commercialista napoletana, Stefania Tucci, a cui fanno capo alcune società estere da cui sarebbero transitati i soldi, e il produttore di cinema e tv Giuseppe Proietti. Tangenti?BR Saccà viene sentito dai magistrati e interrogato sui suoi rapporti con Proietti. Il dirigente Rai risponde che non lo conosce poi cosi bene. Ma negli ultimi mesi Proietti è stato negli uffici Rai 88 volte e la metà di queste ha incontrato proprio Saccà.BR A questo punto il presidente di RaiFiction viene messo sotto stretta osservazione, il che significa soprattutto intercettazioni. E' cosi che sui nastri salta fuori la voce di Berlusconi. E non una sola volta. L'inchiesta sui soldi che vengono dall'estero continua, ma si aprono nuovi terreni di indagine. «Dopo la segnalazione dell'onorevole Berlusconi le attrici citate nell'inchiesta non hanno ottenuto contratti», dice l'avvocato Melandri, difensore di Saccà. Poi aggiunge che ha chiesto l'archiviazione perché tutto è stato chiarito «nel corso di un lungo interrogatorio».BR

Alessandro Cecioni