Roma nel caos, Veltroni tratta con i tassisti

bROMA. /bbUn braccio di ferro estenuante tra Comune e tassisti ha tenuto in scacco per il secondo giorno la Capitale, alla vigilia dello sciopero generale dei trasporti indetto per oggi. Walter Veltroni ha preteso il ritorno alla normalità prima di sedersi al tavolo con i rappresentanti delle auto bianche. Che ieri sono tornate a bloccare il traffico, pretendendo di incontrare il sindaco senza interrompere le agitazioni. Alla fine, a tarda sera, hanno ceduto i tassisti e la trattativa è ripresa al termine di un'altra giornata di disagi per la Capitale.BR Cominciata con un parziale ritorno alla normalità dopo la paralisi del centro imposta dai tassisti due giorni fa all'avvio della protesta. In attesa di un primo incontro previsto nel pomeriggio in Prefettura.BR /b Tra l'assessore alla Mobilità, Mauro Calamante, e i rappresentanti della categoria, le auto bianche hanno continuato a sostare ai piedi dell'Altare della Patria, senza però ostacolare il traffico.BR Ma il Campidoglio già dal mattino aveva reso nota la sua condizione: la partecipazione dell'assessore all'incontro sarebbe avvenuta se il servizio taxi fosse tornato alla normalità negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e alla stazione Termini.BR I tassisti inizialmente decidono di non cedere e l'assessore non si presenta. Il prefetto Maurizio Mosca, che si era assunto il compito di rimettere tutti attorno a un tavolo per far ripartire la trattativa, deve prendere atto del fallimento del tavolo.BR E l'ira dei tassisti riesplode. La protesta delle auto bianche contro la giunta torna a riversarsi nelle strade del centro.BR A centinaia muniti di fischietti dalla vicina piazza del Campidoglio dove ancora mantengono il presidio, i tassisti raggiungono il palazzo della Prefettura.BR Ricompaiono anche i blocchi nelle vie attorno al Campidoglio.BR E le scene del giorno prima si ripetono: trenta linee urbane deviate, migliaia di automobilisti imbottigliati nel traffico o costretti a muoversi a piedi sotto la pioggia.BR I disagi proseguono anche negli aeroporti, dove per tutta la giornata i taxi restano introvabili. Intanto in Prefettura arriva la delibera della Commissione di garanzia sugli scioperi, che chiede al prefetto di precettare i tassisti e individuare i responsabili della manifestazione.BR Dal suo canto, Mosca invita ad abbandonare ogni agitazione «per permettere che l'incontro con il sindaco possa avvenire in un clima di serenità».BR I tassisti decidono di togliere i blocchi e il presidio in piazza del Campidoglio. Ma non basta: Veltroni continua a chiedere il ritorno alla normalità per sedersi al tavolo con la delegazione sindacale già arrivata in Campidoglio. «Abbiamo dato disposizione affinché venga ripristinato il servizio in tutta la città e in particolare alla stazione Termini e ai due aeroporti di Roma», spiega Loreno Bittarelli presidente dell'Uritaxi.BR A questo punto i taxi tornano a circolare al lavoro e la trattativa può ripartire.BR In serata interviene Palazzo Chigi per bocciare la protesta e invitare al dialogo: «I cittadini - dicono fonti governative - non possono pagare le conseguenze di prove di forza. Non si possono bloccare le città e mettere in difficoltà chi ha bisogno del servizio pubblico. Questa protesta e lo sciopero dei trasporti, che avviene nel rispetto delle regole, non possono essere messi sullo stesso piano».BR Intanto la procura di Roma ha aperto un'inchiesta per verificare se ci sia stata interruzione di pubblico servizio.BR E Cgil, Cisl e Uil si dissociano da «forme di protesta selvaggia», ma aggiungono che la proposta di Veltroni di aumentare le tariffe a fronte del rilascio di 500 nuove licenze, che ha fatto esplodere la reazione dei tassisti, non rispetta l'accordo già raggiunto.BR